Lo Sporting San Donato prosegue la sua attività con sponsor di volontariato

Il quartiere si mobilita in aiuto della squadra di calcio e del vivaio Il presidente Giuliano Gabrielli: «I commercianti hanno mostrato generosità e appartenenza»

Michele Citarella / LUCCA

Questa è una storia di calcio che deve essere raccontata. Perché in un mondo dove per sopperire alla crisi di volontari e alle difficoltà economiche si crede che la fusione sia l’unica soluzione, lo Sporting San Donato propone un modello altrettanto valido che preserva la storia e il senso di appartenenza al proprio quartiere e territorio. Il Covid poteva creare una mazzata dal punto di vista economico, motivazionale e della concorrenza, con tanti club che hanno, o hanno provato, a prelevare gli elementi più interessanti delle varie squadre. Tutt’altra aria si respira alla sede di via Villa Altieri dove, pescando tra residenti e appassionati, ha superato il salto generazionale di dirigenti con gli attuali che hanno preso il posto del team vincente del presidente Giuseppe Iacopi, ricordato per i tanti successi negli anni Ottanta – Novanta. «Ci siamo rimboccati le maniche per trovare alleanze commerciali e persone che possono darci una mano. Siamo molto contenti di aver confermato tutte le squadre giovanili e accresciuto il numero di calciatori e dirigenti tesserati». Le parole sono di Giuliano Gabrielli, professione geometra e presidente del sodalizio dal 2016. Gli sponsor sono importanti: «Sono aiuti che vengono da attività o da personaggi legato in qualche modo alla squadra e al quartiere. Carrozzeria Giacchetti e Luporini, Mondo Snack, Sole e vento, Forno Ghilardi, Barberia Novecento, Sciuscià, Ecocanny ed Elettroimpianti Paoli sono risorsa preziosa e l’auspicio è che possiamo ricambiare la loro generosità. L’essere squadra di quartiere non significa per forza mancanza di professionalità o attenzione solo al sociale senza badare alle qualità». Ed è così che il San Donato, con orgoglio, annuncia diverse cessioni dei suoi baby calciatori a club professionistici. Spicca la cessione di Gabriele Bonvino, classe 2012, alla Fiorentina. Ci sono poi i due allievi 2005, al San Donato fin dai primi calci passati alla Lucchese. Il centravanti Marco Romiti e il difensore centrale Fabiano Spadoni. In rossonero anche Tommaso Del Papa (attaccante), Walid Coulibaly (centrocampista) del 2010 e l’esterno Giacomo Cortopassi (2008). I maestri dei baby calciatori non mancano. Così il ds Simonetti: «Pinto, Cappellini e Marcello Guidi sono tecnici UEFA B, con Guidi che vanta un curriculum di allenatore anche nei professionisti del Pisa». Tra gli obiettivi del club c’è l'ambizioso tentativo di organizzare, a titolo gratuito, un corso di psicologia per i ragazzi, specializzato sulle tematiche legate allo sport e all'adolescenza. Perché vincere al San Donato non è un assillo. Ecco l’organigramma della società. Presidente: Giuliano Gabrielli; Direttore sportivo: Alberto Simonetti; Segretario: Alessandro Giannelli. Gli allenatori. Allievi A: Leonardo Pinto; Allievi B: Duilio Cappellini e Riccardo Marsili; Giovanissimi A: Marcello Guidi, Giuliano Gabrielli; Giovanissimi B: Giuseppe Valentini, Edoardo Vannucchi; Esordienti A: Paolo Giannelli, Fabio Bellandi; Esordienti B: Stefano Fambrini, Leonardo Borrello; Pulcini sec. Anno 2010: Matteo Parenti; Pulcini primo anno 2011: Fabio Bellandi, Luca Terreni; Primi calci 2012: Gianluca Tersitti, Francesco Gigliucci; Primi calci 2013, 2014 e 2015: Massimo Pardini, Gianluca Tersitti. —