Vince il Pieve Fosciana negli spogliatoi festa e pasta fritta

Vantaggio River nel primo tempo, nella ripresa la rimonta I tifosi ignorano il freddo e continuano a cantare per ore  



Tanti addetti ai lavori e tanti appassionati sugli spalti, giovani e meno giovani, per la partita più attesa. Per questa sfida la comunità di Pieve Fosciana si ferma, tanti presenti in permesso ferie e allenamenti delle giovanili spostati ad altri giorni per far sì che il maggior numero di persone potesse essere presente.


Sia il River Pieve sia il Pieve Fosciana vogliono vincere per due motivi. Il primo è quello di battere i rispettivi cugini, per poter festeggiare e gioire per un intero girone fino al ritorno. Oltre al sano campanilismo, vincere serve ad entrambe le formazioni per potersi riscattare dalle sconfitte di domenica scorsa. Il River ha perso lo scontro al vertice contro il Prato 2000, il Pieve Fosciana (il nome della squadra si pronuncia rigorosamente al maschile, ripetono dalla tribuna) ha perso in casa contro l’ottimo Montespertoli.

Molta presenza femminile tra il folto pubblico e molto anche decisa ad incitare i propri beniamini. Il pubblico di fede Pieve Fosciana è decisamente più organizzato: sciarpe, tamburi, fumogeni e megafoni sono gli strumenti di un nutrito gruppo di giovani e meno giovani, trenta circa in tutto, decisi a far sentire la propria voce. Striscioni appesi agli spalti accrescono il folklore. Ci sono poi gli addetti ai lavori, i dirigenti e i tecnici delle squadre limitrofe (il presidente del Gorfigliano Orsi, l’ex ds del Castelnuovo Valiensi, quello del Fornaci Cecchini vista anche la presenza del figlio nel River) e quelli delle formazioni rivali. Ci sono anche membri dello staff del Villa Basilica, prossimo rivale del River in campionato e i tecnici del Prato 2000 e del Luco.

Nel Pieve Fosciana non c’è Daniele Biggi (problemi al ginocchio), ma in attacco giocano Alfredini e Odoardo Giusti. I due si faranno valere. Nel River Petracci è l’attaccante centrale, solo panchina per l’ex capitano della Lucchese Angeli (fastidio muscolare). Assente Haoudi per squalifica. Nel primo tempo meglio il River sul piano del possesso palla. Petracci colpisce una traversa ma nel complesso il portiere Regoli compie solo prese alte e uscite basse. Al 2’ di recupero il gol del vantaggio: da punizione laterale (batte Satti) ecco Cecchini svettare più in alto di tutti e mettere in rete.

Pieve Fosciana stroncato nel morale? Assolutamente no. Nella ripresa la squadra di Fracassi mette cuore e muscoli e ribalta il punteggio. Il pareggio porta la firma del portiere Tommaso Regoli: a lui il compito di trasformare il calcio di rigore concesso per atterramento in area di rigore di Babboni. Non ci sono parole per descrivere la gioia del pubblico “locale”. Al 23’, da cross laterale di Lucchesi (tanta corsa) ecco il colpo di testa vincente di Odoardo Giusti.

Ci sono storie nelle storie in questo match. Regoli è la bandiera del Pieve Fosciana, Odoardo si riscatta dal rigore fallito nel finale domenica scorsa. Alla fine esulta la squadra di Fracassi. I tifosi non temono il freddo e se ne fregano del buio, cantando a squarciagola fino ad un’ora dopo fischio finale. Negli spogliatoi, tra dirigenti e calciatori, la sfida è finita e spazio a fair play e pasta fritta. Bello così e appuntamento al ritorno. —