Il presidente di Health Factory è interessato alla Lucchese

Il sindaco Alessandro Tambellini oggi pomeriggio incontra a Roma l’imprenditore e manager Danilo Mariani interessato alla manifestazione d’interesse per rilevare la Lucchese iscrivendola alla serie D. In alto a destra una foto di Mariani attivo nel campo sanitario e bancario e sotto la foto di Andrea Agostinelli, classe 1957, amico di Mariani e che dopo parentesi in Albania e Congo sarebbe candidato alla panchina

Danilo Mariani, consulente finanziario romano e imprenditore in campo medico dopo aver trattato la Pistoiese pronto a partecipare al bando per rilevare il club



Si chiama Danilo Mariani, 54 anni, romano, imprenditore e titolare di numerose aziende che si occupano di salute della persona, di software e data entry sempre in campo medico. È lui - attraverso la Health Factory Spa con sede a Roma in via Boni - che è interessato a rilevare la Lucchese partecipando al bando. In realtà era interessato a rilevare la Pistoiese e sino a metà giugno aveva trattato con il presidente degli orange Orazio Ferrari. Sembrava che l’affare dovesse andare in porto, ma alla fine il patron degli arancioni si è tirato indietro e ha offerto solo una percentuale minoritaria facendo saltare la trattativa. Gancio dell’operazione il procuratore ed ex calciatore Paolo Tricoli e soprattutto l’ex ala destra di Lazio, Napoli, Atalanta, Lecce, Avellino e Genoa, Andrea Agostinelli. È lui il personaggio del mondo del calcio legato a Danilo Mariani. E non è un caso se la società scelta per il debutto nel calcio del gruppo romano sarebbe stata la Pistoiese, il club che ha visto Agostinelli, in versione allenatore, raccogliere i risultati migliori con un’inattesa promozione attraverso i playoff dalla C alla B e una salvezza insperata l’anno successivo partendo da -4. Ma dato che con la Pistoiese le cose non sono andate per il verso giusto ecco che, attraverso una vecchia conoscenza del calcio rossonero, il gruppo si è fatto avanti per rilevare la Lucchese in serie D in soprannumero. Sarebbero pronti circa 8-900mila euro da mettere sul piatto l’iscrizione, la sistemazione di alcuni campi sportivi e la costruzione di una formazione ambiziosa che non debba necessariamente vincere al primo anno. Un primo step per costruire la Lucchese del futuro. L’organico? Presto detto: allenatore Andrea Agostinelli, direttore sportivo l’ex rossonero Andrea Mussi (l’anno scorso ds dell’Albissola) e una figura molto nota nel calcio a tinte rossonere (Bruno Russo?) nelle vesti di consulente tecnico o team manager. Nello staff di Agostinelli figurerebbero Matteo Basile come preparatore atletico ed Emanuele Bottoni, nel ruolo di analista tattico. Il segretario sarebbe già stato individuato (arriverebbe dalla Puglia e in passato è già stato a lungo nei professionisti) mentre lo staff sanitario giungerebbe direttamente da Roma in virtù delle competenze manageriali del gruppo che entrerebbe nel calcio per la prima volta. Per quanto concerne l’addetto stampa è stata accostata alla cordata romana una figura femminile lucchese, ma al momento non ci sono conferme. La notizia, che doveva restare segreta, era giunta persino all’orecchio di un fruttivendolo della periferia cittadina.


L’INCONTRO

Oggi pomeriggio a mezzogiorno Mariani si incontrerà direttamente a Roma con il sindaco Alessandro Tambellini. E in quella sede l’imprenditore con i suoi manager e il procuratore Tricoli discuterà del suo progetto disponibile a rivederlo a seconda delle esigenze dell’amministrazione comunale. L’impressione è che questa cordata (che ne esisteva una terza non interessata allo stadio Il Tirreno lo aveva già scritto nei giorni scorsi) possa avere le carte in regola per competere con le altre due: quella sarda legata al direttore tecnico Ninni Corda e all’imprenditore Roberto Felleca e quella lucchese che vede come referente l’ex responsabile del marketing, Mario Santoro, e il contributo di una dozzina di sponsor locali. —