Lanfri, nuova impresa scalerà con le protesi il monte Bertonze

Andrea Lanfri durante la scalata ad una parete rocciosa

«Prima della meningite sono salito con un’amica in vetta, è arrivato il momento di tornare lassù, una nuova sfida»

LUCCA. Ha a malapena avuto il tempo di tornare da Londra a Pieve di Compito, con medaglia d’argento mondiale nella staffetta 4x100 al collo, e salutare tutti gli atleti della Virtus Cr Lucca al campo di allenamento “Martini”. Andrea Lanfri ha di nuovo preparato la valigia, pronto per una nuova incredibile sfida. In viaggio verso la Corsica per una tre giorni, 28-29-30 luglio, nella quale si cimenterà in una arrampicata di 600 metri del monte Bertonze.

Andrea Lanfri pronto ad una nuova avventura

«Una vetta che avevo conquistato prima della meningite, ora dopo la malattia è il momento di tornare lassù in alto – spiega Lanfri –. Non sarà facile ma mi sto preparando da tempo. Ho alternato la preparazione atletica per i mondiali di Londra con quello dell’arrampicata. Dovrò affrontare almeno sei ore di cammino, poi dormirò in tenda una volta arrivato ai piedi della parete. Poi, appena sorgerà l’alba, affronterò almeno dieci ore di scalata».

Lanfri con le protesi da scalata in vetta alle Apuane

Con lui ci sarà Irene Sardi, la stessa compagna di avventura prima della meningite. «Irene è venuta spesso quando ero in ospedale e mentre ero ancora a letto ci siamo ripromessi di tornare in Corsica, ora è arrivato il momento di chiudere il cerchio». Racconta il campione paralimpico lucchese. No, non è roba da principianti. Il livello di difficoltà è 6b che, nella scala internazionale dell’arrampicata con corda significa tra l’avanzato e l’esperto.



«Per l’occasioni avrò delle protesi speciali, provate come sempre all’ortopedia Michelotti che sarà anche sponsor di questa nuova impresa insieme a Leo Club e progetto Sam, che è l’acronimo di “stop alla meningite” – precisa Landri –. Mi devo fidare dello strumento tecnico che ho alle gambe, anche perché potendo usare solo tre dita delle mani per fare presa sulla parete rocciosa le protesi sono fondamentali».

Gli hashtag per la scalata sono chiari, da coming back to life, un inno al ritorno alla vita, passando per never give up, il grido di battaglia di Lanfri, non mollare mai. Una volta tornato dalla Corsica un po’di meritato riposo, poi testa ai prossimi impegni che guardano lontano: paralimpiadi di Tokyo nel 2020.

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