Meraviglioso Lanfri record italiano e 8º posto mondiale

Andrea Lanfri ai blocchi di partenza nella finale dei 100 m a Londra

La meningite, l’amputazione delle gambe e ora la rinascita Ai mondiali di Londra corre in 11”46 i 100 metri in semifinale

LUCCA. Ora non corre più veloce della meningite. Quella fulminante che nel 2015 gli ha portato via entrambe le gambe ma non la voglia di sentire il vento sul volto. Andrea Lanfri, in forza all’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca, a 31 anni è entrato nell’olimpo dello sport paralimpico. Domenica sera, infatti, l’atleta di Pieve di Compito ha realizzato un sogno che fino a due anni fa sembrava utopia. Andrea, infatti, impegnato ai mondiali di Londra, ha conquistato prima la finale dei 100 metri, la specialità regina sull’anello dello stadio olimpico (categoria T44, amputati sotto il ginocchio). Poi ha corso con i migliori atleti paralimpici al mondo di fronte ad un pubblico di 40mila persone.

Non solo, Lanfri ha ottenuto il nuovo record italiano sui 100 metri fermando il cronometro in semifinale con uno straordinario 11”46. In finale, poi, ottavo posto con il tempo solo di poco superiore in 11”57 ma con la sensazione che i margini di miglioramento siano enormi. Anche pensando all’obiettivo delle prossime paralimpiadi di Tokyo.


«Sono molto contento del risultato ma ora sono ancora concentrato sulla gara dei 200 metri e la 4x100 dove possiamo vincere una medaglia - ci ha detto da Londra Andrea Lanfri -. Oggi (ieri ndr) mi allenerò con i compagni di nazionale e da mercoledì proviamo ad agguantare un altro risultato importante». Dietro ai successi di Lanfri, una vera rivelazione di questi ultimi mesi, c’è il tecnico Francesco Niccoli. Lanfri, infatti, nella finale era uno dei due atleti amputati ad entrambe le gambe, condizione che in fase di partenza tende a penalizzare gli atleti con questo tipo di disabilità.

C’è Lucca, infine, in questo risultato storico per l’Atletica Virtus Cr, anche nella parte “tecnica” delle protesi che Lanfri ha utilizzato in tutte le competizioni nazionali ed internazionali. «Sono un modello della ditta islandese Össur specializzata in protesi tecnologicamente avanzate, in particolare il modello del “piede” è uno “Cheetah xtreme”. L’invaso che deve accogliere il moncone dove poi si collega la protesi però è studiato su misura per Andrea dalla nostra azienda» spiegano dall’Ortopedia Michelotti. Azienda lucchese con 101 anni di esperienza nel settore che, non a caso, nella foto di copertina della sua pagina Facebook mette in bella mostra Lanfri sui blocchi di partenza. L’obiettivo per tutti, Lanfri, Atletica Virtus, sponsor e partner tecnici è quello di vincere qualche medaglia mondiale per puntare alle olimpiadi in Giappone 2020.

Alessandro Bientinesi