Mattiello, da Valdottavo allo Juventus Stadium

Federico Mattiello in azione con la maglia della Juventus

La favola del ragazzo lucchese: in pochi giorni il debutto in serie A e la maglia della Nazionale under 20

LUCCA. Crescere allenandosi insieme a grandi campioni: studiarne le mosse in campo, impararne l'umiltà fuori dal campo. Prima l'esordio in serie A con la maglia della Vecchia Signora, poi la seconda presenza con gli Azzurri under 20 contro la fortissima under 21 francese. Il tempo accelera vertiginosamente per Federico Mattiello, nato a Barga poco più di 19 anni fa e oggi rienuto uno dei talenti più puri del calcio italiano.

Un tempo in campo al “Picco” della Spezia davanti agli occhi di osservatori di mezza Europa – Southampton, Borussia Dortmund, Olympique Lione, Amburgo – che erano lì anche per lui. Quando il ragazzo della Mediavalle lucchese è entrato nel secondo tempo, il brusio in tribuna stampa si è fatto più alto. “Quando mi hanno detto che il ritiro era a Forte dei Marmi ero molto contento. Anche giocando a Spezia sento già aria di casa, lo dico sempre da tifoso della Lucchese ovviamente”.

Diciannove anni, entrare in campo allo Juventus Stadium con la maglia dei campioni d'Italia. Quali sensazioni?

Sono molto contento, aspettavo quel momento da tanto tempo. Ho ripensato a tutti i sacrifici fatti per vivere quell'attimo in cui varchi la linea del campo. Un sogno che si realizza esordire con la maglia della Juventus. Quando ho visto mister Allegri girarsi e chiamarmi dalla panchina, ero veramente emozionato. Poi una volta in campo pensi solo a giocare e a fare quello che hai imparato a fare. In campo spariscono tutti i pensieri.

Quante presenze vorresti fare in questa stagione e in quale ruolo ti senti più a tuo agio?

Io penso solo a lavorare in allenamento. Quando avrò l'occasione spero di farmi trovare pronto. Il mio ruolo? Nella difesa a quattro sono un terzino sia a destra che a sinistra, nel 3-5-2 faccio anche tutta la fascia. Stasera mister Evani mi ha alzato esterno alto e poi mi ha spostato da destra a sinistra. Non ho problemi, cerco sempre di applicarmi come mi chiede l'allenatore. Fino agli Allievi Nazionali sono stato un esterno alto, poi in Primavera ho iniziato ad avere ruoli più difensivi. Grossomodo posso dire di essere oggi più un difensore che un centrocampista esterno.

Quanto si cresce accanto a giocatori fatti e quanta strada c'è tra le giovanili e i professionisti?

Allenarsi con grandi campioni ti rendi conto che il calcio giovanile è tutto un altro mondo, non puoi che maturare tecnicamente e come uomo. Già l'anno scorso con Conte avevo fatto qualche panchina, ora sono in rosa con la prima squadra e sento di stare crescendo.

Come si passa da Borgo a Mozzano allo Juventus Stadium?

Ho iniziato al Valdottavo, poi quattro anni alla Lucchese. Allora mi segnalò Giovannini, che era il diesse a quei tempi. Ho fatto un provino a Torino, andato bene. Poi mi hanno richiamato per fare un torneo in prova con i Giovanissimi Regionali della Juventus e anche quella volta mi fecero i complimenti. Le cose a quel punto sono andate da sé: quando avevo 13 anni è squillato il telefono un'altra volta in casa, mi dicevano che ero convocato a Torino con i Giovanissimi Nazionali.

Quale giocatore ti ha ispirato da bambino?

Da piccolo adoravo Gerrard, oggi però guardo più a quelli che stanno sulla fascia. Ho la fortuna di poter vedere da vicino Lichtsteiner e Asamoah e cerco di studiarli.

Coman dice che quando si allena con Tevez e Llorente li vede fortissimi, ma non così lontani dalle sue capacità. Tu cosa quando vedi Lichtsteiner ti senti già competitivo?

Sicuramente devo ancora migliorare molto, soprattutto nella fase difensiva. Però credo che lavorando ogni giorno duramente, e io fortunatamente ho la possibilità di farlo, potrò raggiungerli un giorno.

I “grandi” che ambiente creano per voi giovani? C'è distacco?

Assolutamente no. Mi ha colpito la grande umiltà di tutti, il fatto di trattarmi dal primo minuto come uno di loro nonostante la mia giovane età. Tutti ti danno grandi consigli come farebbero con un qualsiasi altro compagno, non c'è alcun distacco solo perché tu hai 19 anni. Li ringrazio molto per questo.