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Assi, anche nei terreni dei capannoresi scavi prolungati fino al prossimo luglio

lo scavo dei tecnici incaricati da Anas in un terreno interessato dagli Assi

Per problemi nell’accesso Anas ha informato i proprietari che i saggi archeologici e le bonifiche sono prorogate

CAPANNORI. Non solo Lucca. Anche nel territorio di Capannori i sondaggi di Anas nei terreni che saranno interessati dal passaggio degli assi viari andranno avanti fino a tutto luglio. Le comunicazioni sono state inviate da Anas nelle settimane scorse e pubblicate anche all’albo comunale.

Nel documento si fa espresso riferimento al «protrarsi di alcune problematiche relative all’accessibilità di alcune aree interessate dai sondaggi». Una formulazione che può riguardare sia quei casi nei quali i cittadini si sono opposti all’ingresso degli escavatori e dei tecnici incaricati all’interno del proprio terreno, sia quelli in cui i proprietari non sono stati rintracciati e ci siano ostacoli fisici all’ingresso nei campi.Il documento notificato ai cittadini fa riferimento al decreto del 2001 sugli espropri, secondo il quale «per la progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilità, i tecnici incaricati, anche privati, possono essere autorizzati ad introdursi nell’area interessata», a seguito della comunicazione al proprietario. Si tratta, in realtà, di una proroga-bis. Sempre dai documenti, infatti, emerge che originariamente i sondaggi dovevano concludersi entro il 31 dicembre scorso. Ma a novembre fu disposta una prima proroga fino al 30 aprile.


Sono complessivamente undici i terreni interessati e 14 gli intestatari destinatari delle comunicazioni: Santina Franchini e Giovanni Pinochi; Pierluigi Micheli; Almapac srl; Graziano Pinochi; Eugenio Tolomei; Alessandro Malfatti; Giuseppe Belluomini; Pasquino Ghezzi e Manuela Lunardi; Pasquino Ghezzi e Anna Maria Ferro; Claudia Ghezzi; Giuseppe Giannini e Daniela Giannini.

Secondo un documento elaborato da Anas successivamente alla presentazione pubblica del progetto nel marzo del 2019, dovranno essere in tutto 45 gli scavi che i tecnici e gli operai incaricati dovranno effettuare lungo il tracciato dei tre assi che cotituiranno la tangenziale di Lucca. Di questi, 39 avranno dimensione di 4x4 metri e profondità di 1,5 metri, mentre i restanti sei saranno di 2x2 metri e sempre con profondità di 1,5 metri.I saggi (29 lungo l’asse Nord-Sud, 12 lungo l’Ovest-Est e quattro lungo l’Est-Ovest) che dovranno essere realizzati in due fasi ben precise.Sotto il controllo di un archeologo (espressamente previsto nel documento), si procede allo scavo dei livelli superficiali con un piccolo escavatore, proseguendo strato dopo strato. Se non ci saranno ritrovamenti particolari si arriverà alla profondità prevista con il mezzo. In caso contrario - cioè se emergesse qualche reperto - si andrà avanti in maniera manuale, utilizzando esclusivamente cazzuole, picconi, pale, scope e secchi. In questo caso la Soprintendenza potrà chiedere di estendere il saggio e tutti i reperti dovranno essere inventariati. Altri tecnici, prima di procedere allo scavo, verificheranno la presenza di residuati bellici che dovranno essere bonificati.