Recuperi fino al 30 per cento grazie al metodo del dialogo

LUCCA. Il servizio di riscossione coattiva è stato affidato a Lucca Holding Servizi nel 2015. Fino ad allora i crediti del Comune di Lucca, come quelli di molti altri enti locali, erano in mano a Equitalia, l’agenzia di riscossione che nel primo decennio degli anni Duemila salì alla ribalta delle cronache per le sue famose ganasce fiscali: fermo amministrativo dell'auto, pignoramento dei beni, ipoteca sulla casa. Senza contare poi gli interessi maturati sul debito, le sanzioni e l’aggio, ovvero la remunerazione che percepiva per la sua attività e che gravava in gran parte sul debitore. Non faceva sconti e usva metodi che nel 2011, l'allora ministro Giulio Tremonti ebbe a definire “feudali”. I risultati, inoltre, non è che fossero granché.

Lucca Holding Servizi da quando è entrata in carica ha adottato un metodo più dialogante, che sembra portare buoni risultati. «Siamo attorno al 28-30 per cento – spiega il vicesindaco Giovanni Lemucchi –. Una percentuale certamente migliore di quella di Equitalia, che si fermava tra il 10 e 12 per cento».


Il recupero dei crediti varia a seconda del tipo di multa o di tributo da recuperare. Secondo i dati comunicati a fine 2018 per il sociale (Rsa, assistenza domiciliare, ecc) il recupero si aggirava attorno al 32% delle posizioni. Per le scuole (nidi, mense, trasporto) al 35%; il tributario (Tares, Ici/Imu, suolo pubblico) è quello che incide maggiormente perché tocca anche le aziende (circa 12 milioni di euro di Imu, 1.600 euro a cartella) ed era al 40%. Le infrazioni al Codice della strada, invece, erano quelle in cui il recupero era più difficile: si scendeva al 27%. Un po’ perché far pagare chi arriva da fuori comune, regione o addirittura nazione è più complicato. A volte però, i turisti stranieri incappati per errore in un varco ztl, sono più solerti nel pagamento degli italiani, per i quali è necessario usare la riscossione coattiva.



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