Lucca, i reati contro fasce deboli in costante aumento

Avvocati impegnati in un’aula dibattimentale del tribunale Galli Tassi

Nel periodo di pandemia crollano i furti.  Stabili i delitti legati allo spaccio di droga

Le fasce deboli, i reati legati ai sistemi informatici, i delitti maturati in ambito familiare, parentale o sentimentale, gli infortuni sul lavoro, l’attività di gestione rifiuti e discariche abusive e i crimini tributari, finanziari e fallimentari. Balzano agli occhi i dati dell’attività lucchese dell’ufficio del pubblico ministero nel periodo pandemico (1 luglio 2020-30 giugno 2021) che ridisegnano, almeno in parte, la geografia dell’illegalità a Lucca e provincia. Perché, inutile negarlo, il Covid ha cambiato le nostre vite e anche quelle di chi agisce contra legem. Dai dati forniti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario dalla procura di Lucca, retta da meno di tre mesi dal procuratore Domenico Manzione, si percepisce che il modus operandi della criminalità ha dovuto giocoforza mutare in relazione ai periodi di “lockdown” e al dipanarsi della situazione legata alle restrizioni governative a seconda dei periodi dell’anno e della crescita più o meno esponenziale dei contagi. Così sono letteralmente crollati i furti in abitazione e gli scippi (da 1427, nel periodo primo luglio 2019-30 giugno 2020, a 1152, nel periodo in esame) visto che le persone restavano in casa a lavorare in smart working e si spostavano di rado a piedi o in bicicletta se non per raggiungere farmacie e supermercati. E per avvalorare la tesi suddetta alla voce reati contro il patrimonio si passa da 11.110 a 8.524 denunce. Anche gli incidenti, trasformatasi in omicidi stradali, per lo stesso motivo si sono ridotti da 25 a 16 nell’anno solare di riferimento. E i reati contro la pubblica amministrazione?Passano da 365 a 347. In leggero calo. Perché certe cattive abitudini non si cancellano nemmeno con il coronavirus. In materia di stupefacenti nessuna sostanziale modifica. Si passa da 337 a 358 denunce. Perché lo spaccio di cocaina, eroina, hashish, marijuana e altre droghe sintetiche e non si pratica in molti modi e forme e in questo periodo non sono mancate spedizioni e visite a domicilio da parte degli assuntori oppure dei pusher. Preoccupa, e non poco, invece l’incremento esponenziale dei delitti contro la libertà sessuale, lo stalking e in tema di pornografia (revenge porn). I casi giudiziari sono passati da 238 a 294. Calati, seppur di poco, ma sempre considerevoli i maltrattamenti contro familiari conviventi che passano da 316 a 281. E il trend, nonostante la pandemia, continua a essere piuttosto elevato per quanto concerne i delitti contro le fasce deboli con 682 denunce ante lockdown e una in meno in piena pandemia nel periodo luglio 2020-giugno 2021. E gli omicidi volontari? In calo: da 14 a 6. Ma stazionari quelli che vedono come vittime le donne. Due nel 2019-20, altrettante nel periodo 2020-21.

Sembrerà strano, ma sono aumentate anche le discariche abusive e la gestione dei rifiuti organizzata: da 78 a 96. Così come i reati fallimentari, tributari e il falso in bilancio con bancarotta fraudolenta passati rispettivamente da 91 a 123, da 54 a 85 e da 47 a 52 . E, logicamente, regge anche il reato di riciclaggio che passa da 12 a 13 fascicoli processuali. In crescita pure gli infortuni sul lavoro con lesioni gravi e gravissime che passano da 11 a 14.


In sintesi vediamo gli altri reati: incendio boschivo: da 36 (1 luglio 2019-30 giugno 2020) a 29 (1 luglio 2020-30 giugno 2021).

frode informatica: da 141 a 73.

usura: da quattro a sei denunce.

rapina: da 117 a 129 (con incremento di raid nelle farmacie).

sfruttamento prostituzione: da nove episodi a otto denunce.

Edilizia e urbanistica: da 217 a 203 denunce presentate.

Lottizzazione abusiva: l’aumento è di due unità: da 28 a 30 casi.

Commercio di merci contraffatte: da 42 denunce presentate alle 35 dell’ultimo periodo di riferimento.

Nessun episodio riscontrato nel periodo di ultima rilevazione per quanto riguarda i reati aggravati dalla finalità di terrorismo (erano 10 nel precedente periodo di riferimento) e la riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani (era stato aperto un fascicolo nel 2020).

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