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Piana di Lucca: picco superato, contagi in calo. Ma i positivi aumentano tra i banchi

Dati incoraggianti per la seconda settimana di fila. Stabile il numero dei ricoverati al San Luca (65), resta il problema scuola

LUCCA. La nottata è passata. Anche sulla Piana di Lucca. Per la seconda volta consecutiva i dati settimanali mostrano che la curva dei contagi ha superato il picco e dopo una fase di stabilizzazione ora sta cominciando una lenta, e si spera lunga, discesa. Il grafico qui a fianco fotografa in modo chiaro quel che è accaduto negli ultimi due mesi. Fino all’ultima settimana di novembre i contagi registrati nell’arco di una settimana in tutta la Piana di Lucca erano appena 133, un numero che fa impallidire se si pensa che durante il picco siamo arrivati a contarne 805 in un solo giorno (era il 5 gennaio). Fino al 20 gennaio la crescita è stata lieve, poi c’è stata un’ impennata. Da 321 casi siamo andati a 878 la settimana successiva, a 2.792 quella dopo e infine si è toccato l’acme tra il 4 e il 10 gennaio: 4.074 nuovi casi in sette giorni. Da lì si intravede un cambio di inclinazione, con la curva che torna lievemente a scendere: 3.978 casi dall’11 al 17 gennaio e infine 3.830 in quest’ultima settimana.

Il peggio è alle spalle? Secondo la maggior parte degli epidemiologi sì, anche se tutti invitano alla prudenza e soprattutto sottolineano come questa tendenza al ribasso abbia bisogno di consolidarsi.


Tra i fattori che destano preoccupazione c’è l’incremento dei positivi tra i ragazzi in età scolare (0-19 anni). I dati delle due tabelle qui a fianco mostrano come l’apertura della scuola abbia portato a una maggior circolazione del virus in questa fascia di età. I numeri parlano chiaro. Nelle due settimane che hanno preceduto il rientro in classe (27 dicembre 9 gennaio) i positivi tra 0-19 anni erano stati 2.824 in tutta la provincia e rappresentavano il 18,1 per cento del totale dei contagiati (15.596). Nelle due settimane successive, il numero complessivo dei contagi è rimasto pressoché identico (15.678, +0,5 per cento), il numero dei contagi in questa fascia di età è esploso: siamo arrivati a 3.976 (+41 per cento). La quota di contagi in questa fascia di età in due settimane è passata dal 18,1 al 25,4 per cento.

La decisione di riaprire le scuole, al di là dei giudizi, ha avuto certamente un impatto. I contagi ora colpiscono soprattutto i bambini under 11. E non è un caso. Nella fascia di età 0-5 anni non si somministrano vaccini e non si usano mascherine in aula. Ma a guardare i numeri la quantità maggiore di contagi si riscontra alle elementari. La campagna vaccinale per i ragazzi tra i 6 e gli 11 anni è iniziata a metà dicembre ma ancora non ha raggiunto grandi risultati. Basti vedere i soli 47 bambini vaccinati durante l’open day di domenica a Campo di Marte. La percentuale di chi, tra i 6 e gli 11 anni, ha ricevuto almeno una dose è del 25 per cento, e scende al 6,6 per cento per i cicli completi. In pratica, ci sono circa 7.500 bambini che ogni giorno vanno a scuola senza avere protezione dal virus. Che spesso li contagia. Le cose vanno meglio tra gli studenti più grandi: nella fascia 12-19 anni la percentuale dei vaccinati con almeno una dose è del 91,3 per cento e di fatti qui i contagi sono in numero inferiore.

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