Contenuto riservato agli abbonati

A Lucca multe non pagate per 800mila euro, in arrivo 2.500 cartelle esattoriali

Sono relative a sanzioni elevate nella seconda metà del 2017. Il Comune ha passato i ruoli a Lucca Holding servizi

LUCCA. Dopo lo stop per il Covid, riparte la riscossione coattiva. Il Comune di Lucca, va a caccia di oltre 2.500 cittadini che, nonostante i molteplici avvisi bonari, non hanno pagato le multe ricevute nel secondo semestre del 2017.

Nei giorni scorsi palazzo Orsetti ha girato a Lucca Holding Servizi, la società partecipata incaricata della riscossione, i cosiddetti “ruoli”, ovvero un elenco contenente i nominativi dei debitori, la tipologia del credito e le relative somme dovute. Somme che contemplano anche le spese di notifica, gli interessi oltre all’importo dovuto, che nel momento in cui si viene iscritti a ruolo diventa il doppio di quel che non è stato pagato.


In questo caso si tratta di 809.328 euro, di cui 745.963 di importi da recuperare e 63.365 di spese. I debitori sono conducenti di auto, lucchesi e non, che hanno preso una o più multe per infrazioni al codice della strada, senza mai pagare il dovuto. Non che il Comune non abbia chiesto: la procedura standard prevede l’invio per raccomandata della multa. Una volta ricevuta il cittadino ha 60 giorni di tempo per pagarla. Ma a saldare il conto entro questo termine sono solo il 50 per cento dei multati, in pratica uno su due.

A chi resta moroso il Comune, pur non essendo tenuto, invia un nuovo avviso bonario di pagamento. Che convince si e no un altro dieci per cento. Con gli “ossi duri” si passa alle maniere forti, ovvero si girano i “ruoli” alla società incaricata della riscossione, che dal 2015 è Lucca Holding Servizi. Quest’ultima sguinzaglia i suoi ufficiali giudiziari alla ricerca dei creditori e una volta scovati, notifica loro l’ormai famigerata cartella esattoriale. In tempi normali, il moroso a cui è stato notificato il cosiddetto “titolo esecutivo” ha 60 giorni di tempo per saldare, chiedere una rateizzazione o fare ricorso (nel caso di sanzioni attinenti le violazioni al codice della strada ci sono 30 giorni di tempo, e l’organo competente è il Giudice di pace). Se non lo fa l’agenzia di riscossione è legittimata a fare pignoramenti o a mettere in atto misure cautelari (come l’ipoteca su un bene immobile o il fermo della vettura).

Ma come noto questi non sono tempi normali. Viste le difficoltà economiche che la pandemia ha prodotto in molte famiglie, nell’ultimo decreto Fisco-Lavoro il termine è stato portato a 180 giorni e varrà anche per le cartelle notificate nel primo trimestre del 2022. Quindi ci rientrano pienamente anche quelle che Lucca Holding Servizi porterà nei prossimi giorni: «Considerando i tempi tecnici – spiega Giovanni Lemucchi, vicesindaco con delega al Bilancio – credo che saranno notificate nell’arco di 15-20 giorni. Si tratta di infrazioni al codice della strada: multe per eccesso di velocità, accessi non autorizzati in Ztl, divieti di sosta, ecc. L’attività di riscossione coattiva era stata sospesa a seguito della pandemia ma ora riprende. Si parte con le multe ma poi cercheremo di recuperare i crediti derivanti dalle altre tasse non pagate: dall’Imu all’imposta per il suolo pubblico. Gli interessi sono ridotti al minimo, mentre le spese per la procedura sono di 18 euro. Ricordo a tutti che nel momento in cui arriva la cartella è sempre possibile chiedere la rateizzazione del pagamento, scaricando l’apposita modulistica sul sito di Lucca Holding Servizi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA