La Lucchese domina il primo tempo, ma i tre punti vanno all'Olbia

Con un gol a inizio ripresa di Ragatzu i sardi battono i rossoneri dopo 54 anni

LUCCA. Non basta un primo tempo giocato nella metà campo avversaria, con due nitide occasioni da reti,  e un 70 per cento di possesso palla per uscire indenni dallo stadio Bruno Nespoli di Olbia,  che dopo 54 anni torna a vincere con i rossoneri grazie al suo bomber principe Ragatzu che mette a segno il settimo sigillo e manda in orbita la formazione sarda che adesso, dopo aver scavalcato la Lucchese, irrompe in zona playoff.

Pagliuca, confermando il modulo (4-3-1-2), rivoluziona la squadra dando un turno di riposo a Bellich e Belloni e inserendo Baldan e Brandi dall’inizio con Nanni preferito a Fedato. L’avvio di Coletta e compagni è veemente con i padroni di casa che fanno fatica a superare il centrocampo. Ma nonostante la mole di gioco alla fine sono tre le occasioni da rete: Corsinelli su punizione che termina di poco alto, Nanni che non riesce a finalizzare un errore difensivo dei bianchi di casa e Semprini che calcia sull’esterno della rete.

Nella ripresa invece accade quello che non ti immagini. Dopo 5’ il tridente offensivo Biancu-Udoh-Ragatzu inventa una giocata di prima con la palla che finisce sui piedi del bomber della Gallura. Tiro al volo di controbalzo e pallone che termina la sua corsa alla sinistra di capitan Coletta. Su quel gol la formazione sarda costruisce la sua partita.

Servono venti minuti ai rossoneri per riprendersi dallo choc subito per il gol alla prima vera occasione dei padroni di casa. Nel frattempo l’innesto di Fedato non sortisce gli effetti sperati e l’Olbia con l’imprendibile Ragatzu e con il panzer Udoh getta alle ortiche le occasioni per chiudere la gara. Quando Ciocci devia sopra la traversa il colpo di testa di Nannini si capisce che per la Lucchese sarà dura pervenire al pareggio. Con l’innesto di Collodel, per uno statico Minala, sale il baricentro rossonero, ma il forcing finale non sortisce effetto e serve un super Coletta per evitare il gol del 2-0. Il 2022 non è certo iniziato nel migliore dei modi per la compagine rossonera.