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Assi, Menesini va all’attacco di Anas: «Non può fare tutto alla chetichella»

i tecnici incaricati da Anas stanno effettuando nei terreni: il Comitato ha chiesto l’intervento della prefettura.

Il sindaco chiede un incontro al commissario e una risposta alle osservazioni degli enti: «In 3 anni tutto fermo»

CAPANNORI. Scandaloso. Grave. Il sindaco di Capannori (e presidente della Provincia) Luca Menesini usa parole dure nei confronti dell’atteggiamento dell’Anas e del commissario delegato al progetto degli Assi viari, Eutimio Mucilli: nel mirino l’assenza totale di contatti con le istituzioni locali, mentre i saggi dei tecnici incaricati sui terreni dell’Asse nord-sud vanno avanti.

«Siamo rimasti fermi a tre anni fa», dice Menesini: il riferimento è alla presentazione in grande stile del progetto che venne fatta nel marzo del 2019 in San Francesco, a Lucca («evento al quale non partecipai», puntualizza il sindaco di Capannori). «Dopo tre anni non viene dato un becco di riscontro alle amministrazioni locali che avevano presentato osservazioni che, al di là di sfumature, andavano nella stessa direzione».


C’è una questione di metodo e ce n’è una di merito, insomma. Sulla prima – continua Menesini – ho sempre criticato Anas per l’approcio calato dall’alto. Ora che finalmente c’è un interlocutore designato, servirebbe un percorso diverso».

L’interlocutore è il commissario Mucilli: «Da una società dello Stato e da un commissario nominato dal Parlamento mi sarei aspettato un altro atteggiamento», prosegue il sindaco.

Mucilli, per il momento, non ha infatti preso contatto con gli enti locali interessati dal progetto di Anas (i Comuni di Lucca e di Capannori e la Provincia). «Confido nel fatto – dice ancora Menesini – che la sollecitazione che è stata avanzata dall’assessore regionale Stefano Baccelli possa essere una novità importante e che sblocchi la questione».

Perché, una volta messi gli interlocutori attorno a un tavolino, ci sarà da discutere del merito. Cioè del progetto definitivo che andrà messo a gara e sul quale gli enti hanno presentato un corposo dossier di osservazioni. Con Capannori da sempre in prima linea nel rimarcare un impatto ritenuto troppo “violento” sul proprio territorio: «È innegabile che le criticità ci sono. Quest’opera deve rispondere ai bisogni di tutto il territorio, non solo di una parte».

Intanto i cittadini delle zone interessate (dal Brennero ad Antraccoli, almeno per l’asso Nord-sud) continuano a segnalare la presenza del personale incaricato da Anas nei terreni che saranno percorsi dalla nuova strada. «Ci pare che gli enti interessati debbano muoversi con urgenza se vogliono che le loro lamentele non rimangano inascoltate – scrive il Comitato AltreStrade –. Noi abbiamo già interpellato la Prefettura per un intervento d'urgenza. Invitiamo i Comuni e la Provincia a fare altrettanto».

E ai cittadini Menesini risponde così: «Condivido le loro istanze, ci vuole chiarezza. I cittadini, tramite i propri rappresentanti, si sono espressi nelle osservazioni presentate. Ora serve una risposta, non è sopportabile che si facciano le cose alla chetichella».

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