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Prezzi bloccati per 11 anni sulla Bretella: firmata la concessione per l’autostrada

Un viadotto della Bretella Lucca-Viareggio

A subentrare a Salt è un’altra azienda del gruppo Gavio. Il senatore 5 Stelle Ferrara: «La partita per il declassamento non è finita»

LUCCA. Fino a qualche anno fa Capodanno, oltre al concerto da Vienna e al panettone, era sinonimo di qualcosa di assai meno simpatico: gli aumenti delle autostrade. Che poi per chi abita a Lucca e frequenta la Versilia (o viceversa) significa aumento della Bretella, una delle autostrade più care d’Italia. L’ultimo fu nel 2018, arrivando a 3,40 euro da Lucca Ovest a Viareggio. Poi gli incrementi vennero “congelati” – negli ultimi due anni anche per il Covid. Ora, all’alba del 2022, arriva la notizia che per i prossimi undici anni le tariffe rimarranno bloccate.

È questa una delle previsioni della nuova concessione che è stata firmata tra il Ministero e la società di progetto “Concessioni del Tirreno”, che ha vinto la gara indetta a fine 2019 (anche se c’è al Consiglio di Stato un ricorso della seconda classificata). Si tratta di una società del gruppo Astm, che fa capo alla famiglia Gavio, la stessa che possedeva la Salt. La differenza – al di là del cambio di ragione sociale – è che la nuova azienda si è aggiudicata non solo le autostrade “ex Salt” (A12 Sestri Levante-Livorno, Bretella, A15 della Cisa) ma anche l’A10 Ventimiglia-Savona, gestita fino a novembre scorso dalla Fiori spa.


Il nuovo contratto prevede una concessione della durata di undici anni e mezzo. E, soprattutto, per questo periodo dovranno rimanere bloccate le tariffe attuali. C’è poi un punto che potrebbe avere un interesse non da poco nel caso della Bretella: il contratto prevede anche la possibilità del «riconoscimento di agevolazioni e/o riduzioni tariffarie per gli utenti autostradali».

Negli anni passati più volte si è parlato di “declassare” la Bretella per non far pagare più il pedaggio. Una battaglia portata avanti dal senatore Cinque Stelle Gianluca Ferrara, che oggi commenta: «La firma porta con sé un aspetto molto importante, vale a dire il mantenimento delle attuali tariffe per tutta la durata della concessione, che è di 11 anni e 6 mesi. Tutti ora si chiedono: questo contratto allontana definitivamente lo scenario del declassamento delle suddette tratte? Su questo la certezza non può esserci, non è una partita che si chiude con la firma. Come M5S ci eravamo spinti nella direzione del declassamento proprio come conseguenza di anni di gestione quanto meno rivedibile. Si pensi alle condizioni di degrado dei piloni che ho più volte denunciato e a cui si è dovuto porre riparo. Continueremo comunque a monitorare la situazione. Aggiungo che proprio in queste giorni il ministro Giovannini ha istituito un’apposita commissione che si occuperà specificatamente delle concessioni autostradali, con l’obiettivo di revisionarle e aggiornarle in base alle normative europee.

A presiederla ci sarà il professor Bernardo Giorgio Mattarella: veniamo da decenni di grandi storture in questo ambito, e il caso Aspi ce lo ha dimostrato. Questa commissione sarà chiamata a monitorare l’operato delle società titolari di concessioni, a fare ricognizioni puntuali delle diverse criticità e a individuare le principali linee di intervento. Se si è arrivati a questo punto è anche grazie alle battaglie che il M5s ha portato avanti, in Parlamento e anche in ambito locale».

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