Un piano per valorizzare l’ex lago del Bientina: la politica si sveglia. Ecco i prossimi passi verso il progetto

lago della Gherardesca, caratterizzato come tutta l’area da una grande ricchezza ornitologica,

Menesini raccoglie l’appello di un’associazione ecologista: «Si tratta di un’area naturalistica dalle grandi potenzialità»

CAPANNORI. Il recupero dell’area umida al confine tra le province di Lucca e Pisa, per una tutela dal grande potenziale turistico, è un vecchio pallino del sindaco di Capannori, nonché presidente della Provincia, Luca Menesini. Del resto proprio pochi mesi fa lo stesso Menesini aveva manifestato l’intenzione del Comune di Capannori di acquistare uno dei gioielli di quell’area, il lago della Gherardesca, per inserirlo nel circuito del turismo naturalistico. Comprensibile quindi che l’appello per il rilancio dell’area, lanciato dall’associazione “Civiltà ecologica”, trovasse una sponda nel presidente della Provincia, il quale annuncia l’intenzione di convocare un tavolo «per mettere assieme tutti gli enti coinvolti, affinché si arrivi a un coordinamento interprovinciale, al quale partecipi anche la Regione, per la valorizzazione delle aree umide comprese nell’alveo dell’ex Lago di Bientina».

«L’indagine, effettuata dal Centro Ornitologico Toscano e resa pubblica dall’associazione “Civiltà ecologica” – dice Menesini – ha evidenziato quello che gli appassionati già sanno da tempo e, cioè, che con la vastità di specie e con i poco meno di 14mila esemplari presenti in questa area, l’ex Lago del Bientina è un punto di attrazione per gli appassionati di ornitologia non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed è da tempo sotto l’attenzione anche degli studiosi di altre nazioni. Per questa ragione sono convinto che ci si debba impegnare a fare rete tra gli enti, affinché questa potenziale ricchezza non solo naturalistica, ma anche turistica, possa essere conosciuta da un numero sempre maggiore di persone e sia una risorsa per i territori nei quali insiste. È necessario comprendere che la biodiversità che è presente in questo luogo è una ricchezza per tutti e che la promozione di un turismo verde è una delle sfide che abbiamo davanti per attestare sempre più il nostro territorio a livello anche internazionale: anche per coloro che intendono solo conoscere più da vicino un territorio, se viene realizzata un’efficace promozione, possono avere l’opportunità di scoprire queste aree e inserirle come mete all’interno di itinerari anche molto diversi. Non è più il tempo di affidarci a interventi isolati e non coordinati. È arrivato il momento di sederci attorno a un tavolo ed effettuare un programma di valorizzazione che preveda delle azioni coordinate e volte tutte al raggiungimento dello stesso obiettivo, quello, cioè, di rendere l’area attrattiva e, di conseguenza, positivo volano per l’economia locale».


Per questo a breve (a partire da giovedì 20 gennaio, nda) Menesini convocherà un tavolo dove siederanno tutti coloro che sono coinvolti nella questione: «In attesa che la riforma delle Province ci restituisca una competenza diretta anche in tema di ambiente, ritengo nostro dovere fare quanto è in nostro potere per poter agevolare al massimo queste azioni che sicuramente hanno una positiva ricaduta sul territorio e, quindi, a breve offriremo il nostro coordinamento affinché l’area dell’ex lago del Bientina abbia quel rilancio che la porti a essere conosciuta non solo dagli appassionati di ornitologia, ma anche dai turisti».

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