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La quarta ondata mette in difficoltà i supermercati: problemi sui rifornimenti, assenze e code

Coop, Conad ed Esselunga fronteggiano l’ondata: problemi sull’approvvigionamento di prodotti freschi e test “fai da te”

LUCCA. Non si vedono più le file chilometriche del marzo 2020, quando le persone si mettevano in coda per ore per fare una spesa che consentisse loro di uscire il meno possibile. Tuttavia questa quarta ondata di Covid sta creando qualche difficoltà anche ai supermercati. Due le questioni principali: da un lato le assenze di personale dovute ai contagi, dall’altra i ritardi nelle consegne e nelle forniture sempre per gli stessi motivi. Intendiamoci, niente che vada a condizionare in modo clamoroso l’attività dei punti vendita, ma per capire meglio cosa sta avvenendo il Tirreno è andato a dare un’occhiata ad alcuni punti vendita di Lucca.

Alla Coop di via di Tiglio a parlare è il direttore Maurizio Ricoveri: «Nel nostro punto vendita abbiamo avuto un 7-8 per cento di assenze dovute al Covid su un totale di 75 dipendenti. Numeri nella media che ci consentono di sopperire e di portare avanti le attività. Sul fronte merci cominciamo ad avere qualche difficoltà perché la stessa carenza di personale ce l’hanno fornitori e piattaforme di distribuzione. La situazione, come ben si può capire, cambia di giorno in giorno: le difficoltà maggiori si registrano nel settore dei prodotti freschi, ad esempio i latticini, o andando sul reparto dei generi vari, nel cibo per animali. Anche sui prodotti a marchio Coop c’è qualche piccolo rallentamento dovuto a un indebolimento della filiera per le assenze. Ribadisco, niente di clamoroso: la prestazione è sempre garantita e se non si trova la pasta x, c’è comunque la pasta y. Il vero problema per noi è riuscire a fare una corretta programmazione. Su mascherine e test diagnostici, al momento abbiamo rifornimenti continui e quotidiani ma contingentati. Li vendiamo in quantità limitate, massimo dieci mascherine e tre test per scontrino, ma visto che la domanda è alta, a seconda del momento in cui si viene a fare la spesa può capitare di non trovarli sugli scaffali».


Anche al Conad di Sant’Anna si fanno i conti con gli stessi problemi. «Finora abbiamo avuto complessivamente 7-8 assenze diluite nel tempo – spiega Roberto Toni, socio Conad area Lucca e Pistoia –. Nessun dipendente ha contratto il virus al lavoro, l’infezione è derivata da contatti familiari o in altro contesto. A parte il pane e i prodotti ortofrutticoli locali, la merce arriva tutta da Conad che ha il magazzino centrale a Montopoli. Non abbiamo avuto grossi problemi: sì, un giorno possono esser mancati i fusilli di una certa marca, ma questo rientra nella normale routine. Gli inevasi per ogni ordine si aggirano attorno 4-5 per cento della merce».

All’Esselunga, invece, i problemi maggiori li riscontra chi fa la spesa online e sfrutta il servizio di consegna a domicilio. «Con tante famiglie a casa – spiegano da Esselunga – le richieste sono aumentate e c’è stato un allungamento dei tempi di consegna. Stiamo mettendo in campo azioni per rispondere alla domanda dei clienti. I tempi di attesa sono variabili, ogni giorno immettiamo nuove disponibilità».

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