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Poste nel caos a Lucca: orari a metà

Un ufficio postale vuoto (foto di archivio)

Benedetti (Cgil): «Circa il 15 per cento del personale assente causa Covid»

LUCCA. Uffici postali costretti a eliminare il doppio turno e a chiudere in anticipo. Ridotto al minimo anche il servizio di recapito delle lettere: su cinque giorni, i turni organizzati prevedono al massimo due passaggi dalla stessa zona in una settimana.

Disagi su disagi per il servizio postale, gravato adesso anche dalle assenze del personale per motivi legati alla pandemia. «Dobbiamo fare i conti con le assenze di circa il 15 per cento degli impiegati – spiega Michela Benedetti, responsabile del sindacato Poste della Cgil provinciale –. Il problema di fondo è che per gli addetti agli sportelli non è previsto un meccanismo di sostituzioni, mentre invece questa possibilità è offerta per i portalettere, essendo questi ultimi inquadrati come dipendenti a tempo determinato. Agli sportelli, le assenze del personale si sovrappongono alle carenze strutturali. Gli utenti non comprendono i problemi che stiamo fronteggiando e ci insultano sui social. È un dilagare, ormai».


Pesanti accuse sui social, infatti, spiega la sindacalista, sono state lanciate negli ultimi giorni in particolare contro gli uffici di Sant’Anna e di Capannori, fra i tanti costretti a dimezzare gli orari di apertura per mancanza di personale. «I cinque impiegati ultimi assunti sul territorio provinciale – sottolinea sempre Michela Benedetti – sono andati a coprire le carenze strutturali più pesanti. Ormai in alcuni uffici, come quelli della Garfagnana, abbiamo problemi anche a garantire la semplice apertura. In molti altri invece, che osservavano l’orario di apertura fino alle 19,05, adesso si deve chiudere alle 13,35, perché mancano gli addetti per coprire il secondo turno di lavoro. E se la gente arriva verso le 13,20 e trova persone in fila, non riesce a entrare e si arrabbia: poi si sfoga sui social e ci insulta. Siamo sulla strada della mobilitazione – sottolinea –, ma è difficile organizzare anche quella in una fase come quella attuale. Il problema nasce, come detto, dall’impossibilità di sostituire per un periodo gli assenti. Facciamo un appello alle persone: comprendete la situazione, basta con gli insulti e le proteste attraverso i canali social. Se arrivate allo sportello poco prima dell’orario di chiusura, non rimanete in fila. Noi vorremmo rimanere più tempo, ma non è possibile. La situazione è questa, non ci si può intervenire».

Risulta chiuso da tempo, spiega ancora la sindacalista, il doppio turno negli uffici di Capannori, Lucca 2 ovvero Borgo Giannotti, Guamo: questo nel territorio della Lucchesia. Ma anche tutti gli uffici postali della Versilia, escluso quello di Querceta, viaggiano sul turno unico. Come ad esempio accade a Marina di Pietrasanta, a Lido di Camaiore, Torre del Lago e Forte dei Marmi: in tutte queste località, la chiusura degli sportelli avviene alle 13,35»

Non risulta essere molto migliore la situazione del recapito.

In questo caso, spiega ancora Benedetti, «il servizio è organizzato su due turni a settimana. I portalettere lavorano su cinque giorni settimanali e riescono a passare non più di due volte in ogni zona. Questo meccanismo di turnazione potrebbe funzionare se girasse bene, se fosse supportato, come doveva essere inizialmente, dal cosiddetto “recapito trasversale”, ovvero il recapito in orario pomeridiano. Ma anche in questo settore il personale scarseggia, e finisce che il servizio non viene svolto come dovrebbe. Poste non ha rispettato gli accordi sui contratti dei portalettere e la situazione col passare del tempo è peggiorata».

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