Contenuto riservato agli abbonati

Da Castelnuovo alla California per far avanzare la conoscenza

La ricercatrice al lavoro

L’ultimo studio di Paola Tognini, attualmente ricercatrice dell’Università di Pisa, è stato pubblicato e apre nuove frontiere sulle malattie neurodegenerative


CASTELNUOVO. Nuovo successo professionale per la dottoressa Paola Tognini, 37enne di Castelnuovo, che lavora come ricercatrice nel dipartimento di ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia dell’Università di Pisa. A settembre un suo progetto era stato finanziato da Telethon, e oggi uno studio coordinato con la Scuola Normale Superiore di Pisa è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica Cell Reports. La ricerca pubblicata riguarda il microbiota intestinale ovvero la microflora intestinale che nuovi studi suggeriscono poter essere coinvolto anche nella via di comunicazione tra centro e periferia chiamata asse intestino-cervello, modulando le funzioni cerebrali e infine il nostro comportamento.

La dottoressa Tognini ha esaminato la connessione assieme al professor Tommaso Pizzorusso della Scuola Normale Superiore, studiando segnali provenienti dai batteri intestinali su come possano influenzare la plasticità neuronale. «Cos’è la plasticità cerebrale? La capacità del cervello di cambiare risposta a stimoli esterni o a nostre esperienze – spiega Paola Tognini – da giovani il nostro cervello è più plastico. Nel nostro studio abbiamo cercato di capire se segnali provenienti dal microbiota intestinale potessero riattivare la plasticità nel cervello adulto . Le nostre esperienze non solo influenzano il cervello direttamente ma anche tramite segnali provenienti dal nostro intestino». Con Tognini con noi hanno collaborato anche due giovani dottorandi, Leonardo Lupori e Sara Cornuti, e questa ricerca può aprire nuove frontiere nell’ambito delle malattie del neurosviluppo o neurodegenerative.

La dottoressa si è laurata in chimica e tecnologia farmaceutiche a Pisa nel 2008. Nel 2012 ha ottenuto il dottorando in neurobiologia alla Normale e da qui è iniziato il suo straordinario percorso che l’ha vista trasferirsi negli Stati Uniti d’America. «Ho lavorato alla University of California Irvine e sono stati anni fondamentali per la mia formazione – racconta – a ottobre 2019 si è presentata l’occasione di diventare ricercatrice a Pisa e quindi di avvicinarmi alla mia Castelnuovo». Oltre a questa pubblicazione ed al progetto scelto tra i sette finanziati dalla Fondazione Telethon, i ha anche vinto il premio italiano L’Oreal Unesco per le donne nella scienza ottenendo una borsa di studio del valore di 20mila euro. Paola, diventata zia da poche settimane, mantiene un forte legame con Castelnuovo dove abitano i genitori e il fratello Lorenzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA