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Premi fino a 300mila euro ai dipendenti: «Sono il futuro»

Nella foto Ansano Cecchini con gli altri soci di Euroansa

Intervista al titolare di Euroansa: la società vuol crescere e cerca personale

LUCCA. «Lo sa che differenza c’è tra una lepre e un cane? Che una lepre corre per se stessa, il cane invece corre per il padrone». Ecco spiegato, dalle parole di Ansano Cecchini, avvocato lucchese, 52 anni, fondatore nel 2004 di Euroansa – società di mediazione creditizia che oggi fa perno su quattro soci (oltre Cecchini nel ruolo di ceo, Olivia Bernacchi, Luca Fini e Mario Monzo), sedi in tutta Italia e oltre 750 collaboratori – il motivo per il quale la società ha deciso di premiare i propri collaboratori più virtuosi, alla fine del 2021, con esborsi da ventimila a trecentomila euro, per un totale di 6 milioni: in pratica un terzo del proprio capitale sociale che Euroansa ha così “ricomprato”. Follia? No, piuttosto la precisa volontà di investire sulle persone, quelle che sentono propria l’azienda per la quale lavorano e quindi corrono per se stesse e per lei all’unisono. Tra i collaboratori premiati ci sono state esplosioni di giubilo, arrivate anche per iscritto a Euroansa: dai ringraziamenti («Ricevere un bonifico di questa cifra “immensa” lo voglio considerare un premio ai tanti sacrifici fatti, ma sicuramente sono stato fortunato ad avervi incontrato») alla gioia mista a incredulità («Che spettacolo! Vado a fare il bagno nella fontana di San Martino!»).

«Abbiamo deciso di fare questa operazione – spiega Cecchini – partendo dal presupposto che se qualcosa lo senti tuo, cambia la tua voglia di fare affinché funzioni. Per noi ha avuto il senso di creare una prospettiva di lungo periodo. Sono stati tanti i collaboratori che hanno ricevuto bonifici da cento, 150 e 200.000 euro. Tanti, tra i più giovani, che hanno ricevuto da 50 a 70.000. È stato il miglior investimento che potevo fare. Arrivati a questo punto, ci siamo sentiti di domandare: “ci credi che l’azienda è il nostro futuro? Allora le azioni si ricomprano”. Un collaborare ti accompagna in un percorso di vita, è come un figlio».


Il progetto prende il via nel 2015, quando i quattro soci di Euroansa elaborano un sistema incentivante per i propri collaboratori con l’obiettivo di arrivare a fine del 2020 con un fatturato di 20 milioni di euro. È questa l’unica ma sostanziale condizione: senza il raggiungimento dell’obiettivo, nessun premio verrà elargito. Il meccanismo premiante, per i collaboratori, fa leva su una graduatoria: ci entra chi ha fatturato più di 80.000 euro ogni anno e in base all’entità del proprio fatturato guadagna un punteggio. In più anni i punti vengono accumulati.

«Questo sistema – spiega Cecchini – premia l’appartenenza e il merito di chi riesce a fatturare di più. Abbiamo previsto due possibilità: acquisire un punteggio sia grazie al fatturato realizzato che presentando un collaboratore che riesce a fatturare più di 80.000 euro l’anno: per questo il presentatore percepisce un punteggio». Il premio di risultato finale è stato raggiunto attraverso un meccanismo di Stock Grant, modalità incentivante attraverso l'assegnazione a titolo gratuito di azioni della stessa società. Euroansa ha emesso le “azioni B”, del valore quattro volte l’Ebitda, in italiano Mol, margine operativo lordo, un indicatore di redditività che evidenzia il reddito di un'azienda basato solo sulla sua gestione operativa. «I sei milioni di premi che abbiamo distribuito – spiega ancora Cecchini – sono scaturiti da un calcolo eseguito con un moltiplicatore. Il nostro obiettivo di partenza, nel 2015 quando abbiamo ideato questo progetto, era crescere, e lo abbiamo non solo raggiunto ma superato».

I 20 milioni di fatturato, infatti, sono stati raggiunti nel 2018; Euroansa chiuderà il 2021 con un giro d’affari di 40 milioni e oltre 750 collaboratori. «Abbiamo fatto meglio di quanto ci eravamo proposti – sottolinea Cecchini – perché rispetto ai nostri competitor siamo stati trasparenti nella nostra rete e negli accordi con i nostri collaboratori. Ma io penso che Euroansa il meglio lo debba ancora esprimere. Non ci sentiamo arrivati. Tra le persone c’è molto desiderio di avere un consulente che ti aiuta. Oggi tutti vivono alla giornata, la frenesia quotidiana non lascia tempo per approfondire. È quello che fa il consulente per te: noi tra l’altro siamo la prima società italiana certificata per la qualità della consulenza. Il nostro fatturato per il 90 per cento è con i privati, il 10 con le aziende. Penso che il nostro sia il lavoro più bello del mondo, perché aiutiamo le persone a realizzare il sogno di comprare una casa».

Euroansa, è chiaro, non si ferma qui. Per crescere ancora, cerca nuove persone da inserire. «Anche persone che partono da zero – spiega l’avvocato Cecchini – ma che abbiano la fame giusta, che abbiano un preciso metodo di lavoro, anche persone che lavorano nella concorrenza. Abbiamo anche un gruppo di cinque giovani che lavorano tramite il portale Linkedin per trovare personale. A noi vanno bene i giovani, ma anche le persone che giovani non lo sono più».

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