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Il Comune di Lucca: «Sì al progetto del nuovo stadio ma prima vogliamo vedere bene i conti»

Un’immagine mostra come sarà il futuro stadio Porta Elisa

La conferenza dei servizi preliminare chiede alla Lucchese le ipotesi di ricavi dei 1.500 metri di superficie dedicate ai negozi  

LUCCA. Il restyling del Porta Elisa si farà se nelle ultime integrazioni al progetto di Aurora Immobiliare, che la Lucchese presenterà probabilmente entro fine anno, emergerà una piena sostenibilità del piano economico-finanziario. Dovrà essere fatta chiarezza sulle voci legate ai ricavi, sulla divisione tra l’area sportiva e area commerciale, sugli studi di fattibilità legati ad approfondimenti di natura idrogeologica e di impatto ambientale (vicinanza dalle Mura, traffico sulla circonvallazione, realizzazione di un parcheggio sotterraneo) attraverso la Vas (procedimento di valutazione ambientale strategica come ad esempio il piano regolatore comunale) e la Via (elaborazione di uno studio relativo all’impatto ambientale che può derivare dalla costruzione o ristrutturazione dello stadio). D’altronde il costo dello stadio chiavi in mano (compresa Iva, manutenzione straordinaria a partire dal decimo anno, convenzione per 90 anni) è di 50 milioni di euro quasi il doppio della ristrutturazione dello stadio Italo Castellani di Empoli. «Va anche detto – spiega l’assessore alla cultura e sport, Stefano Ragghianti – che vanno messi in conto i costi del restauro della tribuna coperta, un bene vincolato, con l’utilizzo dei materiali originari. Quella parte di stadio non potrà generare ricavi in quanto la superficie non potrà ospitare esercizi commerciali». Resta da quantificare quindi il reddito che potranno generare i 1500 metri di superficie (tra le due curve e la gradinata) destinati alla media distribuzione. «Nel piano originario – prosegue l’assessore erano previsti tremila metri di media distribuzione. Il Comune si è opposto per l’eccessivo impatto che poteva avere sul commercio cittadino e in particolare del centro storico. Anche un regolamento regionale, poi superato da una sentenza del Tar, impediva due medie distribuzioni nella solita area in quanto la volumetria rispecchiava quella di un centro commerciale».

I verbali della conferenza dei servizi preliminare con le richieste (ci sono anche le verifiche per l’adozione dei servizi igienici, l’accessibilità allo stadio per i disabili e le ipotesi per l’area o le aree destinate ai parcheggi per il match day) sono in possesso della società rossonera che si è presa un paio di settimane di tempo per dare risposte esaustive: «Intendiamoci – continua Ragghianti –: non vogliamo affatto che siano già acquistati i terreni e nemmeno che il parking sia vicino allo stadio visto che per l’occorrenza potrebbero entrare in funzione dei bus navetta. Abbiamo bisogno però di numeri e dati più specifici e precisi perché senza sostenibilità del piano economico non si va da nessuna parte. Anzi, se i conti saranno in linea con i costi credo che il progetto, che come amministrazione ci interessa moltissimo, potrà finalmente marciare a un’altra velocità. Oggettivamente non escluderei che l’iter possa concludersi a settembre 2022 e la gara pubblica a livello europeo possa definirsi con l’aggiudicazione nei primi mesi del 2023».


Siamo quindi a un bivio: se l’esito delle integrazioni sul piano economico finanziario proposto dalla Lucchese saranno favorevoli si passerà, ad inizio 2022, al vaglio del consiglio comunale con la dichiarazione di pubblica utilità e a distanza di 120 giorni alla conferenza dei servizi decisoria che sarà alla stregua di una formalità e sostituirà in pratica il permesso a costruire autorizzando il via ai lavori di restyling. A quel punto, per gli stadi che superano i seimila posti (il nuovo Porta Elisa conterrà 16mila spettatori) è prevista la gara pubblica a livello europeo a cui potranno presentarsi con proposte migliorative altri soggetti con i proponenti iniziali (Lucchese e Aurora Immobiliare) che hanno il diritto di prelazione e in caso di mancata adesione avranno diritto ad un rimborso spese di progettazione (oltre un milione).

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