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L’ex scalo merci al Comune di Lucca: i dettagli dell'operazione

L’area dell’ex scalo merci che verrà acquistata dall’amministrazione comunale

Palazzo Orsetti lo acquista per 2,6 milioni: vi realizzerà il terminal bus

LUCCA. Dopo undici anni, la svolta. L’amministrazione comunale sta per acquistare – per una somma di 2.135.500 euro più Iva (in totale 2.605.310 euro) da Ferrovie dello Stato Italiane spa il “comparto B” dell’area ex scalo merci accanto alla stazione ferroviaria, lo spazio (di 14.040 metri quadrati di superficie) nel quale dovrà sorgere in via definitiva il terminal bus della città e anche la biglietteria gestita da Metro. L’atto che dà il via libera alla compravendita è datato 30 novembre, ma la transazione, a tutti gli effetti, si svolgerà nelle prime settimane di gennaio 2022. Intanto l’amministrazione ha fatto richiesta di un mutuo per sostenere il costo dell’acquisto.

È quanto annuncia, ricostruendo una vicenda annosa, l’assessore al patrimonio Gabriele Bove che, con i suoi uffici, sta seguendo la compravendita.


Tutto inizia nel 2010, ultimi anni dell’amministrazione guidata dal compianto Mauro Favilla. Risale infatti, per la precisione, al 6 dicembre 2010 l’accordo con cui Ferrovie dell Stato e Comune di Lucca misero nero su bianco che per dieci anni a decorrere da quella data l’amministrazione avrebbe potuto avere il “comparto B” della vasta area ex scalo merci al simbolico prezzo di un euro in cambio della possibilità per Ferrovie di disporre dell’attiguo “comparto A” per realizzarvi un complesso immobiliare con destinazione abitativa, commerciale e di servizi.

Perché questa possibilità divenisse reale, è ancora la ricostruzione di Bove, sarebbero state necessarie varianti che non vennero deliberate dall’amministrazione dell’epoca e nemmeno dalle due successive guidate da Alessandro Tambellini.

Nel frattempo, non essendo stata venduta a soggetti terzi da Ferrovie, l’area oggi può essere acquistata (sempre come previsto dall’accordo del 2010) dal Comune di Lucca, alla valutazione stimata all’epoca dell’accordo.

«L’oggetto del nostro acquisto – spiega l’assessore al patrimonio – è il cosiddetto “comparto B”, dove si trovano tre immobili più la zona parcheggio: sarà questa l’area che ospiterà il terminal bus, mentre in uno dei tre edifici avrà sede la biglietteria per gli autobus».

Dei tre edifici attuali, infatti, soltanto uno rimarrà in piedi, ovvero quello più lontano dalla stazione ferroviaria, che risulta essere anche quello in migliori condizioni statiche. Gli altri due verranno demoliti. «Saranno abbattuti – sottolinea infatti Bove – sia l’edificio a suo tempo colpito da un incendio, sia quello più piccolo vicino ai binari. L’altro, quello più lontano dalla stazione, verrà ristrutturato. L’attuale parcheggio per le auto nell’ex scalo merci verrà destinato ad area di partenza e arrivo, ma anche di sosta, degli autobus».

Quanto invece al “comparto A” dell’ex scalo merci, il grande piazzale utilizzato alcune volte durante Lucca Comics & Games, «una parte verrà acquistata da Metro per realizzarvi il parcheggio che andrà perduto nella realizzazione del terminal bus – aggiunge l’assessore –. Inizialmente sarà un parcheggio a raso, ma niente vieta che successivamente possa essere organizzato con una struttura multipiano, per contenere ancora più auto. Questo parcheggio infatti è stato pensato come funzionale sia alla stazione ferroviaria che al terminal bus, soprattutto relativamente agli utenti delle corse extraurbane».

Questo progetto che Bove descrive, «esiste, c’è già ed è già approvato, ma dovevamo attendere l’adozione del piano operativo per licenziarlo. È uno dei progetti presentati all’interno di un grande piano di rigenerazione urbana che comprende anche i Pubblici Macelli, il mercato di Pulia, la passerella. Ma il progetto per il parcheggio nel comparto A dell’ex scalo merci è quello a uno stadio più avanzato.

Non sarà certo questa amministrazione a vedere, dopo tanti anni che se ne parla, la definitiva realizzazione del terminal bus e servizi annessi nell’area ex scalo merci. «La nuova amministrazione – tiene a precisare lo stesso Bove – troverà un progetto che potrà subito essere messo in cantiere, un contenitore della mobilità anche nell’ottica del raddoppio della linea ferroviaria Lucca Firenze».

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