«Il gas naturale fondamentale per ridurre le emissioni»

PORCARI. L’industria cartaria può dare il suo contributo alla riduzioni delle emissioni inquinanti, ma deve essere messa in grado di farlo. Ne ha parlato ieri al forum “Quale Energia” il vicedirettore di Assocarta Massimo Ramunni riferendosi agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas climalteranti e della neutralità carbonica al 2050. Grazie all’impiego di fibre di cellulosa ottenute da legno proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile e a un sistema di economia circolare efficiente ed efficace, che ha raggiunto livelli record nel tasso di riciclo, l’industria cartaria mette a disposizione di imprese e cittadini un materiale circolare, caratterizzato da una bassa impronta di carbonio e in grado di sostituire i materiali di origine fossile e minerale in un numero crescente di applicazioni. «Potendo contare su una materia prima intrinsecamente decarbonizzata – ha spiegato Ramunni – l’attenzione del settore negli anni si è quindi rivolta alla riduzione delle emissioni di gas serra del proprio processo produttivo. Un lavoro che negli anni passati si è basato sugli investimenti in efficienza nell’impiego di energia per il processo produttivo (meno 20 per cento negli ultimi 20 anni), nell’autoproduzione di energia per mezzo della cogenerazione e nella piena conversione verso il combustibile a minore emissione disponibile, ovvero il gas naturale, dismettendo altri combustibili fossili».

Adesso però occorrono nuovi investimenti: «L’industria cartaria – ha aggiunto Ramunni – guarda a nuove strade e grazie alla cogenerazione, con la quale ha dimostrato di saper convertire con la massima efficienza l’energia primaria contenuta dal metano, si candida a diventare un utilizzatore privilegiato di biogas e biometano, anche ottenuto dai propri scarti di produzione, in sostituzione del metano di origine fossile. L’impiego di nuovi combustibili rinnovabili quali il biogas, ma anche l’idrogeno, non potranno infatti prescindere dall’ottimizzazione del loro impiego, che può avvenire principalmente negli impianti di cogenerazione. Per arrivare agli obiettivi di neutralità carbonica è però necessario che il Paese si doti delle infrastrutture che consentano la produzione e il trasporto di metano ottenuto da fonti rinnovabili, inclusi gli scarti delle cartiere, e si programmino investimenti nelle infrastrutture per l’idrogeno e la produzione e stoccaggio di energia elettrica rinnovabile».


In questa fase non va inoltre dimenticato il ruolo fondamentale del gas naturale quale strumento di transizione in grado di mantenere condizioni competitive idonee a non disperdere gli asset cogenerativi esistenti di cui avremo bisogno anche in futuro. Condizione fondamentale anche per mantenere sul territorio l’industria del riciclo. Insomma, il riciclo della carta ha bisogno di una fonte combustibile che a oggi è il gas naturale, e quindi garantire l’accesso al gas naturale oggi e ai combustibili rinnovabili in futuro è quindi ritenuto funzionale al sistema di riciclo nel nostro Paese.

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