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Paladini, piove anche nella palazzina 6: «Spesso un solo bagno per quindici classi»

i container che ospitano gli studenti del liceo delle scienze umane Paladini

Lucca, problemi non solo nei container, ma anche nell’edificio dell’ex ospedale Campo di Marte che ospita una parte di studenti

LUCCA. Non solo nei container, ma anche nella palazzina 6, concessa dall’Asl Toscana nord ovest alla Provincia, i problemi ci sono. E tanti, anche.

Ieri, al Paladini avrebbero dovuto arrivare le telecamere di "Striscia la notizia", il tg satirico ideato da Antonio Ricci, per intervistare gli studenti e portare alla ribalta nazionale il modo in cui studiano al liceo delle scienze umane di Lucca, ma poi le interviste sono state rinviate.

Ma i problemi restano. Non solo nei container, ma anche nella palazzina 6 dell’ex ospedale Campo di Marte. Acqua che cade dal tetto nei giorni di pioggia e - soprattutto - spesso un solo bagno funzionante per la quindicina di classi ospitate nell’edificio.

Era il 2018, quando gli studenti del liceo delle scienze umane furono trasferiti dall’immobile di via San Nicolao (di proprietà del Comune di Lucca in concessione alla Provincia , dichiarato inagibile: a seguito di indagini diagnostiche, i tecnici affermarono che l’ex convento non rispettava le norme tecniche per la verifica dei carichi statici e per le azioni sismiche. Da allora, una parte dei ragazzi del Paladini studia nella Palazzina 6 e un’altra nei prefabbricati installati proprio dietro l’ex ospedale. Di questi, ci siamo occupati di recente, ascoltando la voce degli studenti. Ma - come spiegano i rappresentanti d’istituto - oltre la recinzione che delimita l’area dove si trovano i container non è migliore. «Piove anche nella palazzina 6, purtroppo - spiegano i rappresentanti degli studenti - e anche lì i ragazzi sono costretti ad arrangiarsi come possono per far fronte all’acqua che cade dal tetto della struttura. L’attenzione più grande viene focalizzata sui container, ma poco distante la situazione crea altrettanti disagi». E quello più evidente riguarda i bagni. «Spesso sono guasti - proseguono i rappresentanti - con una conseguenza su tutte: spesso la quindicina di classi che studiano nella palazzina 6 ha a disposizione un solo bagno. Una situazione che sta diventando sempre più insostenibile». E a questa si aggiunge anche il fatto che due classi non hanno una loro aula. «Questi studenti sono quindi costretti a fare a rotazione a seconda della disponibilità delle aule», precisano. I rappresentanti d’istituto spiegano che sì, in effetti i problemi ci sono al "Paladini", ma che avrebbero preferito che i riflettori sul caso non si alzassero più di tanto. «Soprattutto in questo momento, visto che la Provincia di Lucca ha fissato un incontro con noi per il 7 dicembre», concludono.

Intanto, il presidente Luca Menesini, ai microfoni di "BlackList Web Radio", fa sapere che Palazzo Ducale è «in contatto con la ditta che ha fornito quei prefabbricati per far sì che i problemi, come le infiltrazioni d’acqua, siano risolti».

«Entro l’inizio del 2022 cominceranno i lavori nella sede di via San Nicolao e gli interventi termineranno nel settembre 2023. C’è stata una trafila burocratica più lunga del previsto e siamo stati assegnatari di un finanziamento di 12 milioni di euro. Il problema è che di fatto questi soldi sono diventati disponibili nel gennaio 2020 e abbiamo dovuto aspettare per cominciare la progettazione - conclude Menesini - . Voglio rassicurare gli studenti e le loro famiglie che abbiamo chiesto alla ditta che ci ha dato i prefabbricati di intervenire sui disagi evidenziati e hanno assicurato che sarà fatto. Aggiungo un’ultima cosa: se i ragazzi del "Paladini" fossero rimasti nella sede di via San Nicolao, avrebbero protestato comunque perché sarebbero stati in condizioni ancora peggiori».

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