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Tagetik nell’ex Manifattura di Lucca è un’ipotesi al tramonto

La stecca dell’ex Manifattura sud oggetto della recente compravendita all’asta

Il manager Gaertner: «Siamo molto impegnati nella ricerca di una nuova sede»

LUCCA. Attraversa un periodo di fortissimo sviluppo il gruppo Wolters Kluwer, leader a livello globale nelle soluzioni e nei servizi software per il mercato legale, fiscale, finanziario e della cura della salute, che ha rilevato la società lucchese Tagetik. Sono ventotto (come riportato sulle nostre cronache di domenica 28 novembre) i profili attualmente ricercati per le due sedi lucchesi del gruppo (in Borgo Giannotti e via Roosvelt), «ma sono all’incirca duecento, complessivamente, allo stato attuale, le posizioni aperte nelle nostre sedi in questo momento – spiega Ralf Gaertner, amministratore di Cch Tagetik Wolters Kluwer –. In Italia il nostro gruppo è al primo posto nel settore dello sviluppo di programmi informatici personalizzati e stiamo ancora crescendo. Per questo stiamo cercando molte figure di tecnici, in particolare giovani usciti dall’università, con cui sviluppare attività di consulenza e marketing globale».

Per questo gigante del settore dello sviluppo di programmi informatici realizzati ad hoc per i singoli committenti in base alle loro specifiche esigenze, il “segreto” – così lo definisce lo stesso Gaertner – è il rapporto sempre più stretto con le università italiane. «Le università di Pisa, Firenze, Napoli sono quelle con cui abbiamo un rapporto migliore – sottolinea sempre il numero uno di Wolters Kluwer Italia –. In particolare selezioniamo laureati in informatica, ingegneria informatica, economia». Nel portafoglio clienti della società infatti ci sono anche importanti gruppi creditizi, come Banca Intesa e Unicredit.


Sono queste notizie molto positive, sia sul piano delle opportunità di lavoro che dello stato di salute complessivo del gruppo. Meno positive invece per Lucca. Perché, proprio per il forte vento di espansione che sta soffiando, Wolters Kluwer deve affrettarsi nella ricerca di nuovi spazi di lavoro per il proprio organico, che a livello locale conta ben oltre trecento addetti. E potrebbe non essere scontato che il gruppo delle soluzioni software, visti i problemi che ci sono stati (e ci saranno?) per insediarsi nell’ex Manifattura sud (la sede strategica e desiderata, in base a una lettera di intenti che risale ormai a circa tre anni fa), sia sempre intenzionato a mantenere il suo quartier generale proprio a Lucca.

«Se siamo sempre intenzionati? Sì e no – risponde Gaertner –. Stiamo cercando nuovi uffici e ci stiamo impegnando a fondo in questa ricerca. Abbiamo visto vari locali che potrebbero interessarci, e non soltanto a Lucca». Decisi a “emigrare” dalla città delle Mura? «Non andremo a Milano – ironizza – ma potremmo anche spostarci nelle vicinanze di Lucca». Gaertner lo dice chiaramente, per la prima volta: che la Manifattura sud, nel mezzo di infinite polemiche durante il primo tentativo di condurre in porto il progetto di rigenerazione urbana (poi naufragato) di Coima Sgr e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e anche in questa seconda fase, dopo l’aggiudicazione all’asta alla società pistoiese Good City srl, potrebbe non rientrare più nelle mire del gruppo.

«Fine 2022 o primo trimestre 2023» è infatti la scadenza oltre la quale il gruppo dovrà traslocare dalla sede attuale. E in merito alla Manifattura sud, conclude il super manager, il gruppo non ha da tempo più ricevuto notizie dirette. «Per noi – rivela Gaertner in conclusione – l’ultimo contatto è avvenuto lo scorso mese di settembre».

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