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Lucca, le luminarie della discordia

Nella foto in alto partendo da sinistra Benedetta Giaconia, Alessio Meccariello e Barbara Sineni. In basso partendo da sinistra Carmine Mariniello, Stefano Cipriani e Federico Lanza

Protesta dei commercianti senza luci natalizie: «Non siamo di serie B»

LUCCA. Sono delusi e arrabbiati, mentre con gli occhi rivolti al cielo si chiedono perché siano stati esclusi. «Il fatto di avere un’attività in una via secondaria del centro storico non significa che i nostri negozi siano di serie B», dicono i commercianti. Tutta colpa delle luci natalizie della discordia, del tutto mancanti in alcune vie. E mentre pendenti colorati abbelliscono il cuore del centro storico – via Fillungo, via Santa Croce, via San Paolino, piazza Napoleone, piazza San Michele e pure via Chiasso Barletti – in altre strade l’illuminazione natalizia è del tutto assente.

«Siamo molto delusi – spiega Federico Lanza, titolare del negozio d’abbigliamento per bambini “Peter Pan” di via Mordini – . Abbiamo sempre versato il contributo per le luminarie natalizie, ogni volta. Quest’anno, poi, eravamo contenti perché il Comune ha detto che avrebbe pensato lui a tutto. Ed ecco la bella sorpresa: alcune vie illuminate a festa e altre al buio. Se questo doveva essere il risultato finale, avremmo preferito pagare una quota come tutti gli altri anni. Ma voglio essere ottimista e sperare che Palazzo Orsetti torni sui suoi passi, rimediando a questa situazione incresciosa che è venuta a crearsi».

Non solo in via Mordini, ma anche nella vicina via San Giorgio. E poi in via Pescheria, via dell’Anfiteatro e piazza del Carmine, solo per fare alcuni esempi. «Purtroppo, esistono vie di serie A e vie di serie B – aggiunge Benedetta Giaconia, titolare di “Cherry Bomb Shop” di via San Giorgio – . Ho cercato di abbellire il mio negozio come ho potuto e ho pensato di mettere un tappeto rosso davanti alla mia attività. Mi è stato fatto notare che si tratta di occupazione di suolo pubblico e ho dovuto fare una richiesta scritta. Rispetto le regole, è fondamentale. Ma è altrettanto importante che i visitatori siano incentivati a entrare nei nostri negozi perché invogliati anche dalle luminarie natalizie. Invece, niente».

E la pensa così anche Alessio Meccariello di “CasAntica”, sempre in via San Giorgio. «Io sono proprio indignato – sottolinea – . Questa è una delle vie dimenticate di Lucca. Anche per Lucca Comics & Games è andata così. Siamo stanchi di essere ignorati, di essere lasciati in disparte. Il Comune faccia dietrofront e dia l’illuminazione anche a noi come a tutti gli altri».

La stessa situazione che evidenzia anche Carmine Mariniello, titolare della trattoria “Da Gigi”, in piazza del Carmine. «È sotto gli occhi di tutti – spiega – l’abbandono che regna qui, all’ex Mercato del Carmine. Un abbandono che si nota ancora di più durante il periodo natalizio. È da vent’anni che si parla della sua riqualificazione, ma siamo sempre allo stesso punto. Il periodo natalizio poteva essere l’occasione per valorizzare, anche se per poco, questo angolo di città. Invece è tutto spento». Una situazione simile si registra anche in via Pescheria, dove dal 1943 si trova l’Osteria del Neni.

«Qui, le luci natalizie non le abbiamo mai avute – precisano le titolari Barbara Sineni e Veruska Stefani, alla guida dell’osteria da 22 anni – . Ci è sempre stato detto che qui ci siamo solo noi come attività. Quest’anno, partendo dal presupposto che a occuparsene fosse il Comune, abbiamo pensato potessero toccare anche a noi. Ma no, non è andata così. Eppure le luminarie natalizie farebbero molto comodo. Qui, come altrove. Faremo come sempre: ci organizzeremo da soli».

Anche Stefano Cipriani con la moglie Anna Lisa, titolari del “Disimpegno Cafè Bistrot” in via dell’Anfiteatro, hanno acquistato degli alberi di Natale per addobbare l’ingresso del loro locale. «Qui le luminarie natalizie non ci sono mai state. Avremmo preferito fossero state installate, ma in loro mancanza ci siamo organizzati da soli», concludono.