Torna la neve in Garfagnana, operatori turistici fiduciosi

Per la riapertura degli impianti sciistici si dovrà aspettare il giorno dell’Immacolata, intanto arrivano le prime prenotazioni per il cenone dell’ultimo dell’anno

Luca Dini

Luigi Spinosi


CASTIGLIONE. Dopo un inverno in bianco, adesso si spera in un bianco inverno, con tutto quel che può comportare per l’economia della zona. Intanto sabato c’è stata la prima intensa nevicata sopra i mille metri: sin dal mattino i fiocchi sono cominciati a cadere nelle località turistiche del Casone di Profecchia, Passo di Pradarena, Passo delle Radici e San Pellegrino in Alpe. E dopo una mattinata incerta in cui il fenomeno pareva attenuarsi, nel pomeriggio la neve ha ripreso a cadere. Dopo un anno di attività ferme a causa della pandemia adesso si spera di recuperare.

Giuseppe Regoli è il proprietario del centro turistico, albergo e ristorante Il Casone di Profecchia, che manda avanti assieme ai figli e con tanti dipendenti. Dopo quanto successo l’anno scorso è prudente, e lo è anche sull’arrivo della neve: «Spazzaneve in funzione, ma per ora è solo un’imbiancata, stanotte (tra sabato e domenica ndr) dovrebbe essere più copiosa – dice speranzoso – noi la aspettiamo come sempre e programmiamo eventi e appuntamenti che possano andare oltre all’assenza di neve». Il Casone ha comunque anche la possibilità di produrre neve artificiale da sparare sulle proprie piste e se il manto bianco naturale non può essere mai certo, le temperature sotto lo zero sono prossime ad arrivare. Per gli appassionati la data clou dovrebbe essere quella dell’Immacolata. «Pensiamo di dare il via alla stagione dall’8 dicembre – dice Giuseppe – stiamo effettuando le ultime revisioni agli impianti e poi sarà tutto pronto. Sperando che la situazione pandemica resti sotto controllo e che si possa tornare a divertirsi, seppur con la massima sicurezza». E su questo punto Regoli mostra la massima attenzione anche in vista del prossimo Capodanno, con la tradizionale fiaccolata sugli sci, che la struttura ha già iniziato a promuovere. «Abbiamo già l’albergo pieno con una formula che abbiamo proposto che prevede tre giorni qui al Casone – spiega – anche per il ristorante le prenotazioni stanno andando bene. Ma stiamo aspettando di sapere con chiarezza le regole perché vogliamo che sia una serata di divertimento, ma in totale sicurezza. Per questo i numeri saranno contenuti rispetto al passato. Solitamente l’accesso alla festa era concesso anche a esterni, per ora pensiamo di riservarlo solo a chi ha prenotato albergo o ristorante».

Stesso clima al rifugio Burigone, a San Pellegrino in Alpe, dove la neve è stata accolta con gioia: «Siamo aperti, abbiamo qualche ospite e domenica 28 ospiteremo anche un’esercitazione del soccorso alpino. Per l’ultimo dell’anno abbiamo già delle prenotazioni. La speranza è che la situazione resti tranquilla e non vengano cambiate le regole, in modo da poter garantire anche il pernottamento a chi farà il cenone qui. Intanto ci stiamo preparando, organizzando iniziative per godersi la neve. In particolare sarà possibile fare le passeggiate con le ciaspole, individuali, ma anche accompagnati con guide autorizzate, con iniziative anche in notturna».

Insomma, in Valle occhi puntati verso il cielo per la neve e orecchie puntate verso Roma per sapere quali eventuali nuove regole saranno adottate.

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