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Pro-Gest, commesse boom

L’azienda conferma di voler investire ad Altopascio, il lavoro cresce

ALTOPASCIO. Lo stabilimento di via delle Cerbaie della Pro-Gest, l’azienda specializzata nella produzione di cartone ondulato per imballaggi, torna a far parlare di sé, anche quando il clima all’interno della stessa azienda, al di là della normale dialettica tra le parti, appare relativamente sereno. Lo fa indirettamente, all’interno del confronto aperto, a oltre 50 chilometri di distanza, sul destino di un altro stabilimento appartenente al gruppo trevigiano Pro-Gest, il Cartonificio Fiorentino di Sesto. Qui, infatti, lavoratori e sindacati sono sul piede di guerra davanti all’ipotesi di un trasferimento della produzione dallo stabilimento di Sesto Fiorentino alla Ondulati Giusti, ossia allo stabilimento altopascese della Pro-Gest. Un’ipotesi che per i lavoratori vorrebbe dire trasferte quotidiane di oltre 100 chilometri.

Ma, paradossalmente, quello che rappresenta un allarme per i lavoratori fiorentini (un centinaio), rappresenta invece un segnale di natura opposta per i dipendenti di Altopascio. «È un elemento aggiuntivo rispetto a un piano di investimenti annunciato da anni che sembra lentamente concretizzarsi – spiega Simone Tesi della Slc Cgil – un piano che prevede l’edificazione, dopo tante traversie, del nuovo capannone, e l’arrivo di un nuovo macchinario, un ondulatore, a fronte di quello che è stato dismesso. L’eventuale spostamento dei lavoratori dalla sede di Sesto Fiorentino a quella di Altopascio rappresenterebbe un problema per i dipendenti di quello stabilimento, ma anche solo l’ipotesi di voler concentrare qui la produzione può essere letta come una volontà di investire sullo stabilimento di Altopascio».


Dunque l’intenzione da parte della proprietà di puntare sullo stabilimento della Ondulati Giusti non sembra in discussione, anche se sul tappeto restano molte questioni da risolvere, questioni che nei mesi scorsi avevano anche portato i lavoratori a scioperare: «C’è il tema del contratto integrativo che manca dal 2017 – riprende Tesi – c’è il confronto sul pagamento delle indennità delle festività, e c’è anche la questione della carenza di personale. Un problema che si fa particolarmente sentire visto che adesso di lavoro ce ne è e parecchio». Qui si produce infatti cartone per imballaggi, la cui richiesta è in continua crescita, parallelamente allo sviluppo dell’e-commerce e, in questo periodo, per le festività natalizie: Per di più – chiude Tesi – il gruppo ha anche carta di produzione propria, il che permette di abbattere uno dei costi più importanti, ma dobbiamo fare i conti con la mancanza di personale, dopo l’emorragia dei mesi scorsi. Come sindacato abbiamo chiesto almeno delle assunzioni a tempo determinato per affrontare i carichi di lavoro».

Insomma, al di là delle singole questioni sul tappeto, la volontà di puntare sullo stabilimento di Altopascio non solo non pare in discussione e viene ribadita dalla stessa proprietà. Interpellata da Il Tirreno la società fa il punto della situazione, e parlando dell’andamento produttivo le analisi di azienda e sindacato combaciano: «Pro-Gest considera il territorio toscano strategicamente centrale per la crescita del gruppo – si legge sulla nota dell’azienda – a riprova di ciò l’azienda si è impegnata e continua a impegnarsi in un percorso di investimenti che vedono coinvolta al momento la sede di Altopascio. Gli attuali elevati volumi di lavoro garantiti allo stabilimento, anche grazie alla filiera integrata del gruppo, testimoniano ulteriormente la volontà di investire sul sito mantenendo alti i livelli produttivi, e i lavori relativi al nuovo stabilimento procedono compatibilmente al contesto generale italiano in cui materie prime e maestranze sono difficili da reperire».

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