Uccise il padre, ma non fu omicidio volontario

I rilievi della scientifica nella casa di Lammari in cui fu ucciso Roberto Franceschi

Per la Corte d'Assise del tribunale di Lucca la morte di Roberto Franceschi fu un eccesso colposo di legittima difesa

CAPANNORI. Per la Corte d'Assise del tribunale di Lucca Ilenia Franceschi, 46 anni di Lammari, che uccise il padre Roberto con un coltello da cucina al culmine di un ennesimo litigio, non è colpevole di omicidio volontario

La Corte ha derubricato il reato in eccesso colposo di legittima difesa condannando l'imputata a 3 anni di reclusione e all'interdizione quinquennale dai pubblici uffici. Il pm Salvatore Giannino aveva chiesto 9 anni e 4 mesi per omicidio volontario partendo da una pena base di 21 anni ridotta a 14 per le attenuanti generiche e portata a 9 anni e 4 mesi per la provocazione del genitore che stando alla difesa stava prendendo un bastone mentre la figlia in cucina stava tagliando la verdura.