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Frana, lavori al via dopo anni

Uno scorcio della via San Pietro e Sant’Andrea come si presentava già nel 2016 dopo la frana dell’anno precedente

Tutto pronto per la gara d’appalto del cantiere di San Pietro di Marcigliano

CAPANNORI. La zona è bellissima, come del resto tutte le aree collinari del Capannorese, a sud o, come in questo caso, a nord del territorio. Bellissima ma, come tante aree collinari ha bisogno di quelle cure che, con lo spopolamento dei decenni passati, sono diminuite o sono venute a mancare del tutto. Stiamo parlando di San Pietro a Marcigliano. O, meglio, della via di San Pietro e Sant’Andrea, una delle due che porta in paese, e da tempo interessata da un movimento franoso. Ebbene, ora, dopo tante dichiarazioni, finalmente pare che ci siamo davvero. È uscita infatti la determina del settore gestione del territorio con la quale oltre al progetto esecutivo, si da il via libera all’affidamento dei lavori. Insomma, siamo alla gara d’appalto e entro la fine dell’anno dovrà partire l’intervento da 242.250 euro per mettere in sicurezza la strada. Un intervento atteso da tempo, visto che da una decina di anni quel versante presenta problemi di stabilità, con una serie di piccoli e grandi smottamenti, con un graduale movimento franoso, che nel 2015 provocò anche un preoccupante cedimento a ridosso della strada.

Frane che, appunto, stanno diventando una sorta di costante in collina, un po’ per la frequenza sempre maggiore degli eventi meteo eccezionali, e un po’, anzi parecchio, per l’abbandono delle campagne: erano i contadini che, a suon di fossette in ogni campo, creavano un reticolo in grado di smaltire le acque piovane e quindi di ridurre le cause di smottamento.


E San Pietro di Marcigliano, zona molto importante anche dal punto di vista turistico (qui sono presenti molte strutture ricettive), non fa certo eccezione. Anzi, nel passato la zona è stata teatro di diversi problemi idrogeologici. Uno dei più importanti, agli inizi degli anni novanta, arrivò a mettere a rischio la stessa chiesa di San Pietro, che per molti anni fu dichiarata inagibile (solo nel 2018 è stata riaperta al culto), a causa appunto di una frana che minacciava la pieve e, sempre lei, la strada San Pietro e Sant’Andrea, che per parecchio tempo, sul finire degli anni novanta, rimase chiusa al traffico.

La speranza è che una volta finiti i lavori (la durata prevista del cantiere sarà, da contratto, di 180 giorni) per almeno un bel po’ di tempo non si debba tornare a scrivere di questa strada. L’intervento più consistente sarà rappresentato dall’installazione di due file di micropali, della lunghezza di nove metri, a reggere il muro di sostegno della strada (che sarà ricostruito in cemento armato) là dove era crollato, nonché di una serie di tiranti. Ovviamente sarà ripristinata la carreggiata stradale, ma, proprio in virtù dell’importanza dei luoghi anche da un punto di vista paesaggistico, un aspetto importante del capitolato di appalto è rappresentato anche dagli interventi che potremmo definire “estetici”. È previsto infatti un abbondante ricorso all’ingegneria naturalistica (con l’uso di palificate in legno e pietra) per ricostruire il caratteristico terrazzamento collinare, così come si presentava prima che il movimento franoso cambiasse l’aspetto della zona, che sarà uniformato alle aree circostanti. Si cancellerà, insomma, la cicatrice provocata dallo smottamento. Insomma, un intervento che eliminerà gli effetti, ma – anche attraverso un sistema di raccolta delle acque – dovrà pure rimuovere le cause della frana.

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