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Muore storico commerciante stroncato dal coronavirus

Il negozio di pelletteria in via San Paolino

Lucca, era il titolare della pelletteria-valigeria di via San Paolino. Il decesso in terapia intensiva al San Luca dove l’anziano era ricoverato da giorni

LUCCA. Quelle serrande che ha alzato per oltre quarant’anni e che, ora, non solleverà più.

Guglielmo "Memo" Lazzari, 74 anni, è morto sabato, stroncato dal Covid-19 in un letto del reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Luca di Lucca, dove si trovava da una decina di giorni. E, con lui, se n’è andato uno storico commerciante di via San Paolino: Lazzari, infatti, era il titolare della pelletteria-valigeria all’angolo con via Burlamacchi. Un’attività a cui aveva dedicato la sua vita, puntando tutto non su un brand in particolare, ma sulla qualità del prodotto. Borse, portafogli e cinture in vera pelle. Che - raccontano i colleghi commercianti - erano il suo orgoglio. Poi è arrivata la pandemia e, con lei, il lockdown prima, le chiusure forzate, poi. In passato, Lazzari aveva espresso dei dubbi sulle modalità messe in campo dal governo per contrastare il Covid-19 e - raccontano i colleghi - non ne faceva mistero, esponendo le sue perplessità a voce alta. Ma, nonostante questo, ogni giorno era lì, nel suo negozio di San Paolino con il sorriso e il vestito buono. Originario di San Michele in Escheto, ora viveva a Sant’Anna con la compagna. La madre, Mirella Santini, fino alla pensione aveva portato avanti per tanti anni un bar-tabacchi nel fondo che ora ospita la trattoria "Baffardello" in via Nuova per Pisa che Lazzari aveva ereditato, mantenendone la proprietà ma non la gestione. La passione di Lazzari era la pelletteria e aveva ben presto aperto la sua attività in quel fondo in via San Paolino in cui trascorreva gran parte delle sue giornate. «Era un uomo simpatico, qui tutti lo ricordiamo - dicono Walter Brondi dell’alimentari "Il Mercatino" e Michela Di Grazia dell’edicola "I Ricordi di Lucca" - . Qui tutti quanti lo conoscevamo e siamo rimasti addolorati per la sua morte così improvvisa. Da una decina di giorni vedevamo la serranda del suo negozio abbassata, ma non potevamo immaginare quello che sarebbe successo. Eravamo abituato a vederlo qui, veniva spesso a trovarci per scambiare quattro chiacchiere. Una delle ultime volte in cui lo abbiamo visto ci chiedeva se i turisti fossero tornati come un tempo anche in via San Paolino».

Addolorato anche Matteo Pomini, presidente del Centro commerciale Città di Lucca di Confcommercio. «Mi dispiace moltissimo, lo conoscevo bene - conclude - . Andavo spesso a trovarlo nel suo negozio. Guglielmo era d’indole taciturna, ma gli piaceva molto confrontarsi con gli altri. Anche per questo tutti lo ricordiamo con affetto e la sua morte ci riempie di dispiacere. Questo per non dimenticare mai quanto il coronavirus possa essere pericoloso».

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