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Carmine, ecco le regole del bando

La “piazza coperta” del Carmine con i fondi commerciali che vi si affacciano

Lucca, canone annuo progressivo da 100 a 30.000 euro. L’avviso è atteso oggi

LUCCA. Una concessione trentennale e con un canone scansionato su base temporale, tenuto conto dell’investimento di cui il concessionario dovrà farsi carico per raggiungere un recupero integrale dell’immobile e quindi la sua valorizzazione. Tradotto in cifre: cento euro annuali fino al 31 dicembre del terzo anno successivo alla consegna della prima parte di immobile (ex chiesa); 3.000 euro dal primo gennaio del quarto anno dalla consegna e fino al 31 dicembre del sesto anno dalla medesima data di consegna; 10.000 euro dal primo gennaio del settimo anno dalla consegna della prima parte di immobile e fino al 31 dicembre del decimo anno; 20.000 euro dal primo gennaio dell’undicesimo anno dalla consegna e fino al 31 dicembre del quindicesimo anno; 30.000 dal primo gennaio del sedicesimo anno e fino al termine della concessione. Saranno ammesse offerte in aumento di importo minimo di mille euro o multipli di mille.

Sono questi alcuni dei punti salienti del bando per la concessione del Mercato del Carmine, contenuti nel disciplinare di procedura di evidenza pubblica, approvato, con altri documenti, con la determina dirigenziale del 19 novembre che precede la pubblicazione effettiva del bando, attesa per la giornata di oggi. Dalla data della pubblicazione decorreranno i termini per le procedure che porteranno gli interessati alla presentazione dell’offerta. Il criterio di aggiudicazione previsto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa: il concessionario sarà individuato sulla base della valutazione complessiva della migliore offerta presentata. Da parte sua l’amministrazione comunale si riserva la possibilità di aggiudicare la concessione anche se l’offerta sarà unica, ma rispondente agli obiettivi per la valorizzazione.


Da parte sua il concessionario dovrà impegnarsi in una serie di lavori di ristrutturazione che riguardano soprattutto l’area dell’ex convento, comprendente la cosiddetta “piazza coperta”, ovvero il chiostro con i fondi che vi si affacciano e il piano superiore, dove rimane in auge la possibilità di realizzare, a ristrutturazione compiuta, di un piccolo “Art hotel” sull’esempio di altri esistenti in Italia e nei paesi stranieri (mentre la piazza coperta dovrà essere restituita alla sua vocazione agroalimentare e l’ex chiesa potrà avere una destinazione sia commerciale che improntata ai servizi).

Nella sostanza, premesso che il Comune interverrà con altre opere di consolidamento (3,6 milioni, di cui due da un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca), il concessionario dovrà realizzare lavori per un totale (secondo i documenti approvati) pari a 3,2 milioni, comprese imposte e oneri. In particolare, l’intervento complessivo è così suddiviso: 671.292 euro per l’ex chiesa (la parte di edificio che verrà subito consegnata); 460.388 euro per la parte del mercato (piano terra e primo piano), 543.978 per la parte dei negozi. I lavori a carico del concessionario riguarderanno la realizzazione dell’impianto elettrico, termico e di condizionamento (in base alle funzioni definitive delle diverse aree del Mercato del Carmine), oltre a infissi esterni e interni, pavimenti e rivestimenti nelle parti che ne risultano sprovviste, restauro di paramenti murari, intonaci e rivestimenti, tinteggiature, nuovi servizi igienici a corredo delle attività che sorgeranno nel complesso ed eventuale realizzazione di sistemi antincendio collegati alla destinazione finale delle singole aree del complesso architettonico.

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