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Lucca Comics, in centomila senza biglietto: il piano dei controlli

Folla di visitatori a Lucca Comics in una passata edizione (foto d'archivio)

È la previsione delle forze dell’ordine. Pronto un sistema di chiusura dei varchi al centro della città

Coniugare la sicurezza sanitaria all’ordine pubblico senza chiudere preventivamente il centro storico con un piano pronto a scattare per far defluire le persone qualora dovessero verificarsi pericolosi assembramenti. Per riuscire nell’intento una serie di riunioni operative del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha messo in piedi un servizio ancor più capillare, proprio perché l’emergenza Covid non è affatto cessata, rispetto all’edizione di Lucca Comics and Games del 2019. Saranno alcune centinaia le forze dell’ordine in campo tra poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili urbani, esponenti della protezione civile e steward. Perché, oltre agli appassionati dei fumetti e ai cosplayer, è previsto l’arrivo di centomila persone sprovviste di biglietto e che magari vogliono visitare la città perché attratti dalla carica vitale di questo esercito di giovani che, da anni, con rispetto ed educazione invadono la città.

PARLA IL SINDACO


Nonostante la riduzione dei biglietti in vendita (arrivata a 22500 giornalieri per quattro giorni) e la formula dislocata (con l’aggiunta di eventi al Polo Fiere e al PalaTagliate) le precauzioni sanitarie saranno massime. E il responsabile dell’aspetto sanitario dell’evento è il sindaco Alessandro Tambellini: «Lo dico chiaro e forte: non ci sarà altra forma di vendita di biglietti in loco o in zona. Chi arriva a Lucca per i Comics deve essere in possesso del tagliando. In passato, assieme ai paganti, c’è stato un pubblico consistente che affollava la città. Difficile in questa edizione fare previsioni, ma abbiamo predisposto un sistema di regolazione in caso di forme di assembramento eccessive, con l’obbligo di mascherine e chiusure dei varchi se ritenuto necessario dal Centro operativo comunale». Tradotto: all’interno dei padiglioni e nelle file alla biglietteria all’aperto sarà obbligatorio indossare la mascherina (senza green pass si resta fuori) e lo stesso deve avvenire in caso di assembramento. «Ci saranno agenti in borghese e in divisa che, nel momento in cui dovessero verificarsi ingorghi, faranno scattare misure di scorrimento temporaneo delle persone attraverso il monitoraggio del Centro operativo comunale. – prosegue il sindaco – Solo nel momento in cui dovessero verificarsi assembramenti nei luoghi di punta della manifestazione sarà prevista la chiusura temporanea, ai pedoni che non sono in possesso del biglietto, di Porta Santa Maria, Porta San Pietro e Porta San Donato e la creazione di vasche di compensazione (già messe in campo per la processione di Santa Croce) per far scorrere i flussi da piazza Napoleone, via Beccheria e piazza San Giusto». Per il prefetto, Francesco Esposito, la logica è quella di «attuare la massima precauzione possibile senza andare a limitare le aspettative della città e degli appassionati». E lancia un invito: «Ci appelliamo al senso di responsabilità di chi deciderà di partecipare: la riuscita della manifestazione passa anche da loro».

LA PAROLA AL QUESTORE

Il questore, che è responsabile dell’ordine pubblico, a domanda preferisce non fornire i numeri in campo limitandosi a confermare che, oltre a tutte le forze di polizia impiegate a pieno organico, verranno istituiti servizi dinamici con agenti in moto e ci sarà il personale in borghese per l’antitaccheggio soprattutto nella zona dei parcheggi. «Servizi sovradimensionati rispetto ai numeri per una serie di considerazioni legate all’emergenza sanitaria e alla sicurezza – dice Alessandra Faranda Cordella – Rimarrà anche l’impianto antiterrorismo con i New jersey oltre alla vigilanza della Protezione civile e degli steward nei punti strategici. La questura sarà aperta in orario potenziato, dalle 8 alle 20, anche per prendere le denunce e per ciascun turno ci saranno 120 persone sul territorio. Avevo chiesto anche l’elicottero, ma la concomitanza con il G20 a Roma e i cortei no Green pass previsti il 30 e il 31 ottobre ci hanno penalizzato».