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Bagni di Lucca in lutto, muore nota imprenditrice

 Aveva 71 anni. In passato era stata la titolare di un’impresa di stampi per figurine e poi aveva gestito negli ultimi anni un’azienda di import-export, chiusa nel 2019

BAGNI DI LUCCA. È morta all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana, giovedì. Tullia Bertolozzi, imprenditrice di Fabbriche di Casabasciana, frazione di Bagni di Lucca, avrebbe compiuto 72 anni il 25 novembre. Non ce l’ha fatta, nonostante il suo carattere forte, solare e combattivo, a sconfiggere la malattia che l’aveva aggredita da tre anni.

Bertolozzi, molto conosciuta, è stata imprenditrice fin da giovanissima. In passato era stata la titolare di un’impresa di stampi per figurine e poi aveva gestito negli ultimi anni un’azienda di import-export, chiusa nel 2019.

Tullia lascia il figlio Andrea, sposato con Simona Matteoli. Un destino crudele quello di queste due famiglie. I genitori di Simona, infatti, sono morti quest’anno, nel giro di cinquanta giorni l’uno dall’altra. La madre, Paola Sgrò, è scomparsa dopo aver contratto il Covid il primo aprile. La stessa sorte è toccata al marito, Luciano Matteoli, anche lui morto per le conseguenze del Covid il 26 maggio.

La comunità di Bagni di Lucca è sgomenta e attonita per la lunga scia di imprenditori deceduti nel corso di quest’anno terribile (e non solo a causa del Covid). Dopo Ermanno Bertani e Arnaldo Benvenuti, anche lui di Fabbriche di Casabasciana, poche settimane fa era scomparso anche Giovanni Riani, titolare dell’omonima azienda alla Socciglia, ora gestita dai figli.

Non può che esserci grande dolore, quindi, tra le persone di Bagni di Lucca.

Tullia Bertolozzi era molto conosciuta non solo per la sua attività di imprenditrice (negli anni del boom la sua azienda ha avuto molti dipendenti), ma anche per la sua voglia di vivere e il suo carisma. Sempre attiva, partecipava con gioia ed entusiasmo a tutte le attività del territorio. Non c’era manifestazione, presentazione di libri, evento culturale o sociale che non la vedesse presente e partecipe. Era il suo modo di vivere, esuberante e attivo, e non lo ha cambiato fino a quando, negli ultimi giorni, la malattia l’ha definitivamente fiaccata.

Per tutto il mese di agosto, le condizioni di salute di Tullia sembravano stabili, ma sono poi precipitate all’improvviso, nel giro di pochi giorni. Dinamica, energica, sempre attiva, faceva parte da molti anni del gruppo trekking Pegaso Val di Lima. Proprio poche settimane fa, per la recente inaugurazione del percorso "La via dell’acqua", che da Ponte a Serraglio porta alla frazione di Granaiola, Tullia, anche se non ha potuto fare il tragitto a piedi, ha però partecipato al pranzo a conclusione del percorso, che si è tenuto all’agriturismo "La Torre" di Fornoli.

Rimasta vedova di Graziano Frigo nel 1996, è stata successivamente, per una quindicina d’anni, la compagna del medico di famiglia, Giorgio Tofani, in pensione da nove anni.

Tullia lascia, oltre al figlio, il fratello Tommaso, commerciante nel settore degli arredi, e la sorella Carla, sposata con Ermindo Unti. Con il fratello e la cognata, Manuela Franceschi (insegnante di scuola primaria) era una delle colonne del gruppo trekking Pegaso. «Ha combattuto fino in fondo, tentando anche una cura sperimentale, ma la situazione di mia suocera è precipitata nel mese di settembre - dice Simona, la nuora -. E purtroppo anche lei non ce l’ha fatta. Andrea e io in sei mesi abbiamo perso tutti. La nostra forza sono le nostre figlie. Il nostro è un destino davvero crudele, sembra incredibile. Mia suocera ha lottato contro la malattia che l’aveva aggredita con un coraggio da leone. Ma non è bastato».

E il cordoglio arriva da ogni parte. In primo luogo dal gruppo trekking Pegaso Val di Lima: «Ci uniamo al dolore dei familiari di Tullia - spiegano dal gruppo -. La perdita di questa donna è incolmabile. Vulcanica, appassionata, coinvolgente è stata una delle colonne portanti del nostro gruppo fin dalla nascita, 20 anni fa. Coraggiosa, orgogliosa, nonostante la battaglia che aveva ingaggiato col male, non arretrando mai di un passo, non ha fatto mai mancare il supporto alle nostre iniziative. Insostituibile. Un abbraccio al fratello Tommaso, al figlio Andrea, alle nipoti ed alle loro famiglie, e a tutti quelli che le hanno voluto bene». A questa si sono aggiunte tante testimonianze di cordoglio, arrivate dal mondo del lavoro e da tanti amici che con Tullia hanno condiviso momenti belli e indimenticabili.

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