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Nessuna vuole fare l'assessora. E il sindaco pubblica un bando

Il sindaco Francesco Angelini

Succede a Pieve Fosciana: le donne candidate alle elezioni non hanno accettato di ricoprire la carica

LUCCA. Cercasi assessore. Anzi, assessora. A Pieve Fosciana, piccolo comune della Garfagnana in provincia di Lucca, 2.300 anime, nessuna donna ha accettato di ricoprire la carica di assessora. Una rinuncia pesante che ha costretto il sindaco Francesco Angelini, al suo terzo mandato consecutivo, a correre ai ripari.

Sarà pubblicato un bando esclusivamente “rosa” perché nella sua giunta sia rispettata la parità di genere e le pari opportunità, come previsto dalla legge. Tutto è cominciato dopo le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. Quando la lista civica di stampo di centrosinistra – “Unione democratica Pieve Fosciana” – ha conquistato il consenso del 72,19 per cento degli elettori del paese, pari a 1.020 voti. Su dodici candidati consiglieri, quattro sono donne: Annarita Fiori, Serena Biagioni (di fatto entrate in consiglio comunale) e poi Valentina Manetti e Cristina Grilli, non elette, invece. «Credo nelle donne – spiega il sindaco – e una volta vinte le elezioni ho proposto a una di loro di entrare a far parte della giunta». Arriva così il primo rifiuto, ne segue un secondo. Infine il terzo e pure il quarto. «Le nostre donne non se la sono sentita di ricoprire quella carica per motivi personali», sottolinea Angelini. Ma ora il Comune è in difficoltà. «Intanto ho nominato mio vice Luciano Angelini e come assessore Claudio Bertucci. Ma si tratta di una decisione provvisoria», spiega il primo cittadino. Sì perché se il bando per trovare l’assessora andrà a buon fine, uno dei due attuali membri della giunta dovrà fare un passo indietro per lasciare il posto alla collega selezionata e che dovrà rispondere a una serie di requisiti. «Prima di tutto dovrà essere una cittadina di Pieve Fosciana – sottolinea Angelini – e avere un senso d’appartenenza rispetto alla nostra idea di amministrazione e condividere il nostro programma».

E in attesa della nomina della nuova assessora, il sindaco ha voluto compiere un gesto per far capire a tutti i suoi concittadini l’importanza delle donne. «In genere, nei Comuni sotto i 15mila abitanti, la carica di presidente del consiglio comunale coincide con quella del sindaco – conclude – . Ma qui, a Pieve Fosciana, abbiamo voluto fare una deroga: sarà nominata come presidente la consigliera Annarita Fiori. È solo un piccolo gesto per valorizzare la figura femminile, ma noi ci crediamo. Perché nulla deve essere dato per scontato quando si tratta di parità di genere».

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