La stilista Silvia Banti veste la ballerina Sara Di Vaira

La ballerina Sara Di Vaira con Valerio Rossi Albertini

La protagonista toscana di "Ballando con le stelle" ha sfoggiato una creazione realizzata dalla nota professionista di Altopascio

ALTOPASCIO. È di Silvia Banti, la creatrice di abiti di Altopascio conosciuta nel mondo del jet set, anche l’abbigliamento di Sara Di Vaira, la protagonista di “Ballando con le stelle”, lo spettacolo di successo condotto da Milly Carlucci su Rai1. La ballerina ha fatto in questi giorni la presentazione del nuovo ballerino
Valerio Rossi Albertini e il suo abito è stato creato appositamente per questa occasione.

«Vesto Sara Di Vaira, che è di Bolgheri, da quando aveva 16 anni e partecipava alle gare di ballo – spiega Banti – Si tratta ogni volta di creazioni fatte su misura, seguendo non solo le caratteristiche fisiche, ma anche caratteriali della persona. Sono creazioni fatte sulla persona. Questo ultimo abito punta sulla trasparenza. Ho seguito la tendenza attuale che rilancia il nude look. Proprio pochi giorni fa è venuta una signora dal nord Italia e mi ha detto semplicemente: “Vestimi”».

Gli abiti di Banti sono realizzati completamente a mano, con premura e maestria, utilizzando pizzi e stoffe rigorosamente italiani. C’è una cura estrema nella preparazione di ogni abito che diventa una creatura, un gioiello unico di sartoria. «Noi non facciamo sfilate, non andiamo in passerella – aggiunge Banti -. La sfilata viene fatta da ogni donna che indossa una mia creazione. Al termine delle rappresentazioni gli abiti vengono messi in vendita».

Nell’atelier di Altopascio, dove lavorano sette sarte, arrivano clienti da tutta Italia e dall’estero. Nei giorni scorsi Silvia Banti è stata ospite nella sala del Pinturicchio al Giannotti, dove ci sarà Francesca Maionchi, soprano lucchese. Per l’occasione sono stati messi in mostra alcuni abiti che Banti ha cucito per la Maionchi. Ogni volta un abito diverso, unico, per una precisa occasione. Banti e Maionchi avevano rappresentato due eccellenze della Lucchesia al centro dell’attenzione durante il concerto che in primavera aveva entusiasmato i regnanti dell’Arabia Saudita i quali, insieme alla star Andrea Bocelli, avevano potuto apprezzare le doti del soprano e anche l’abito per lei cucito. Oltre alla voce, Maionchi aveva davvero fatto colpo anche per l’abito, una creazione per cui erano stati utilizzati tessuti di colore verde e nero, preparati nell’atelier della Banti.

Banti ha iniziato ad amare l’arte del cucito da ragazza: «La frequentazione dell’istituto d’Arte mi è poi servita per unire l’estro al cucito. Nel periodo che stiamo vivendo c’è la tendenza a vestire in modo anonimo, tutti uguali. Ma l’Italia è il Paese dell’arte e della creatività, il mestiere non deve andare perduto».
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