Si finge suora ed estorce denaro a un anziano convincendolo di essere padre di un bimbo 

Una pattuglia dei carabinieri (archivio)

Lucca. Un finto maresciallo poi intimava il pagamento. I carabinieri hanno arrestato due persone con l'accusa di estorsione aggravata in concorso

LUCCA. Si è finta suora e ha estorto denaro a un uomo ultraottantenne riuscendo a convincerlo di essere il padre di un bambino nato dalla relazione con una venditrice ambulante poi morta in un incidente. Poi un finto carabiniere ordinava il pagamento. Per questo nella mattinata di sabato 16 ottobre, a Lucca, i carabinieri hanno indirizzato ai domiciliari due persone per il reato di estorsione aggravata in concorso.

I fatti avrebbero avuto inizio nel 2019, per proseguire fino al mese di ottobre di quest’anno e sono relativi a una serie di telefonate che la vittima avrebbe ricevuto da una presunta suora che, col finto pretesto di avere in custodia un bambino neonato che la stessa attribuiva a una relazione intrattenuta tra l’uomo e una venditrice ambulante di fiori deceduta in un incidente, richiedeva continui versamenti di somme di denaro, dietro la giustificazione che questi soldi sarebbero stati impiegati per il mantenimento del bambino.

Per annullare eventuali resistenze della vittima, tali richieste venivano accompagnate da minacce di morte, nonché dalla minaccia di pubblicizzare questa presunta relazione, per ledere la reputazione dell’uomo. In altre occasioni la suora veniva sostituita da una figura maschile (che si presentava come farmacista, maresciallo dei carabinieri o giudice) che, avvalendosi di una falsa autorità, ingiungeva il pagamento di somme di denaro, sempre con la medesima giustificazione. Nel corso delle indagini i militari sono riusciti a ricostruire numerosi pagamenti per migliaia di euro, che la vittima ultraottantenne ha effettuato nel tempo ai due presunti estorsori.