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Ctt, a Lucca trentasei autisti senza certificato

Un mezzo pubblico

Salta oltre il 15 per cento delle corse. L’azienda pensa ad assunzioni lampo ma i disagi si protrarranno per diversi giorni

LUCCA. Pochi autobus, ieri. E pochi autobus anche domani e nei giorni a venire. Se c’è un settore in cui l’obbligatorietà del Green pass sta creando problemi è quello del trasporto pubblico locale. La provincia di Lucca, per motivi che meriterebbero di essere meglio indagati, è quella con la più alta percentuale di autisti non vaccinati. Ctt lo ha scoperto qualche giorno fa, quando ha chiesto di sapere in anticipo quanti dipendenti erano sprovvisti del certificato. «L’11 ottobre abbiamo saputo che c’erano diversi autisti privi di Green pass e non intenzionati a presentarsi al lavoro – spiega Massimiliano Palloni, direttore esercizio di Ctt nord – Per la verità nei giorni successivi le defezioni sono aumentate e così questo venerdì mattina ci siamo ritrovati senza una cinquantina di autisti. 36 non hanno preso servizio perché sprovvisti di Green pass e pertanto sono rimasti casa senza stipendio, in più abbiamo avuto un’altra decina di assenza per malattia. Un numero per la verità più elevato del solito. Fatto sta che questa situazione, che ci ha creato non pochi problemi nell’erogazione dei servizi. Sono almeno il 15% le corse saltate sulla nostra provincia. Abbiamo cercato di garantire le tratte nelle ore di punta, ovvero per i pendolari che vanno al lavoro e gli studenti, concentrando gli autisti disponibili su inizio e fine della mattinata ma ciononostante anche qualche corsa scolastica è saltata. E la situazione è chiaramente peggiorata nel resto della giornata».

Seconda i sindacati le corse saltate sono ben più del 15 per cento: «Solo nella nostra provincia – spiega Giovanni Regali, sindacalista della delegazione provinciale Cub trasporti Lucca – i turni saltati sono stati 23 su poco più di 40 e altri 18 turni sono stati spezzettati. A mio avviso per evitare il ripetersi di situazioni di questo genere l’azienda dovrebbe acconsentire alla richiesta di farsi carico delle spese per i tamponi dei dipendenti, sia vaccinati che non».


Il problema vero è che questa situazione di disagio rischia di protrarsi anche nei giorni a venire: «Cercheremo di capire quanti degli autisti assenti rientreranno in servizio – dice Palloni – Può darsi che ieri ci siano state defezioni dovute alla difficoltà di trovare un posto libero per effettuare i tamponi. Di certo ci siamo attivati per trovare delle alternative: già in giornata abbiamo inviato degli avvisi agli iscritti in graduatoria per sondare la loro disponibilità a un’eventuale assunzione. Il problema è che siamo nel bel mezzo del passaggio al gestore unico: dal 1° novembre, infatti, tutti i servizi di trasporto della regione faranno capo ad Autolinee Toscana, la società creata dai francesi Ratp per gestire il servizio. È chiaro che questo complica le eventuali assunzioni lampo da fare in questo lasso di tempo e pone anche delle questioni di carattere contrattuale. Ne stiamo giusto parlando con il prossimo gestore per vedere di trovare una soluzione. Di certo i disagi si protrarranno anche per la prossima settimana».

Meno problemi, invece, sul fronte dei treni. Ferrovie fa sapere che la circolazione sulle linee regionali non ha subito cancellazioni o rallentamenti dovuti all’obbligatorietà del Green pass per i lavoratori.

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