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Tribunale di Lucca, pronte 47 assunzioni. Ma il piano rischia di saltare

Ma il Galli Tassi è saturo e il piano rischia di saltare se il Comune non trova spazi

LUCCA. Un’opportunità epocale che consentirebbe nel breve periodo di assumere un numero consistente di giovani e al contempo di snellire i tempi ingessati della giustizia penale rischia di essere vanificata dalla mancanza di risposte immediate e adeguate da parte della classe politica locale. Entro febbraio 2022 nella sezione giudicante del tribunale Galli Tassi dovranno essere assunte 47 persone e non ci gli sono spazi dove sistemarli. Cinque sono già arrivate, si tratta in prevalenza di avvocati che si sono cancellati dall’Ordine forense dopo aver superato una selezione per titoli, e ricopriranno l’incarico non dirigenziale a tempo indeterminato per il profilo di cancelliere esperto; 15 arriveranno il 20 ottobre come servizio civile attraverso il bando promosso dalla Regione Toscana e altri 27 sono attesi a febbraio 2022 e destinati all’Ufficio del processo nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza.

E lì nasce un problema di non poco conto: non c’è posto per accoglierli nel Galli Tassi. Specie i ventisette neo assunti a tempo determinato (2 anni e 7 mesi) in veste di amministrativi e tecnici. «L’ufficio del processo – sostiene il presidente del tribunale, Gerardo Boragine, interpellato sul boom di assunzioni – è stato inserito nell’ambito della riforma della giustizia, uno dei pilastri del piano nazionale di ripresa e resilienza, e prevede un investimento complessivo di 2,3 miliardi per l’efficienza della macchina giudiziaria con l’assunzione in Italia di 16.500 laureati in legge, economia e scienze politiche. Ventisette, tra tecnici e amministrativi, sono destinati a Lucca alla sezione giudicante. È un’opportunità unica e irripetibile: ma i fondi saranno stanziati soltanto se gli obiettivi verranno raggiunti».


NON CI SONO GLI SPAZI

Il problema si trascina da tempo: il Galli Tassi è saturo. Con l’accorpamento mancano persino le aule per i processi civili legati alle esecuzioni e ai fallimenti e gli spazi vengono ricavati nell’ex biblioteca o in altre stanze. Sarà già un’impresa trovare posto ai giovani del servizio civile (una sedia, un tavolo e un computer) impossibile sperare che i prossimi 27 assunti siano collocabili nel palazzo di giustizia. Se non si trova una soluzione e nuovi spazi, Lucca rischia di dare un calcio alla possibilità di raggiungere l’obiettivo prefisso e di assumere personale in tribunale. E negli uffici giudiziari da sempre la coperta è corta e adesso che l’inverno è alle porte, farsi sfuggire una chance come quella che arriva dall’Europa sarebbe da masochisti.

LA PALLA ALLA POLITICA

Tocca al Comune di Lucca e comunque alle istituzioni locali tradurre in fatti concreti le promesse già ventilati nel 2012 all’epoca della revisione degli uffici giudiziari che vedeva la soppressione della sede distaccata di Viareggio e l’unificazione con il Galli Tassi. Nove anni fa a completamento della “cittadella giudiziaria” – progetto fortemente voluto dall’ex procuratore Giuseppe Quattrocchi e dall’Ordine degli avvocati – si era parlato dell’inclusione degli uffici di piazzale San Donato che ospitano la polizia municipale.

C’era stato anche un incontro tra il sindaco Alessandro Tambellini e gli allora presidenti delle sezioni civile (Francesco Mormino) e penale (Valentino Pezzuti) per arrivare in tempi brevi al trasloco dei vigili urbani che in realtà non è mai avvenuto. E in tempi più recenti, quattro anni fa, l’assessora all’urbanistica Serena Mammini in un’intervista aveva parlato di un trasferimento della polizia municipale in via San Paolino e dell’occupazione della sede da parte degli uffici del tribunale. Adesso si attende che dalle parole si passi alle vie di fatto con la concessione di quegli spazi in comodato gratuito perché a breve ci sarà la prova selettiva per l’immissione dei 27 dipendenti e servono risposte celeri.

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