Temporary store durante i Comics, arrivate undici richieste

Ma adesso ogni domanda dovrà essere analizzata per verificare se contiene i requisiti necessari, altrimenti sarà annullata

LUCCA. Sono undici le richieste pervenute agli uffici comunali preposti per l’apertura di temporary store durante il periodo di Lucca Comics & Games 2021, dal 29 ottobre al primo novembre prossimi.

Undici, ma devono adesso essere analizzate per verificare se corrispondono alle conformità richieste, anche relativamente agli immobili che dovrebbero ospitarle. I locali infatti, tanto per cominciare, devono avere una destinazione d’uso commerciale: la mancanza di questo requisito farebbe diventare nulla la richiesta.


Nei prossimi giorni, solo quando si conoscerà l’esito della valutazione condotta, l’amministrazione comunale potrà dire con certezza quante sono le attività autorizzate.

Per questa edizione del festival del fumetto infatti la presenza dei temporary store – che normalmente vendono gadget, libri, accessori per i cosplayer – è stata deliberatamente molto ridimensionata. Un’accortezza in più per garantire che la manifestazione si svolga in completa sicurezza.

Infatti sono stati posti molti limiti, in primo luogo quello temporale. La possibilità di presentare domanda, con tanto di certificazione di inizio attività, è stata comunicata il 5 ottobre scorso e la scadenza per fare domanda era entro tre giorni: la mezzanotte di venerdì 8 ottobre.

La limitazione ha riguardato anche il numero di attività che a ciascuno degli operatori verrà consentito di aprire: soltanto una.

Si è cercato in sostanza di coniugare da una parte le opportunità di ripartenza per gli imprenditori del settore con le necessarie condizioni di sicurezza.

Anche perché, come è noto e come gli organizzatori di Lucca Comics & Games non si stancano di ripetere, l’accesso al festival quest’anno sarà consentito soltanto ai visitatori in possesso di un regolare biglietto. Solo con il biglietto si potrà accedere ai luoghi degli eventi. All’aperto non ci saranno manifestazioni a ingresso libero, come è accaduto fino al 2019, prima della pandemia.

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