Confindustria favorevole al Green pass «Norme doverose, ma ci saranno disagi»

Il presidente dell’associazione Matteini esprime solidarietà alla Cgil e definisce vergognose le violenze di Roma

LUCCA. Si avvicina il 15 ottobre e quindi la decorrenza delle norme che prevedono l’obbligo di Green pass per accedere ai luoghi di lavoro. Serve sia per i dipendenti del pubblico sia per quelli del privato. Per averlo occorre vaccinarsi o sottoporsi a test validi 48 o 72 ore. Chi non avrà il certificato verde Covid, però, non potrà entrare al lavoro e sarà considerato assente ingiustificato. Di conseguenza non riceverà lo stipendio finché non sara in regola.

Sull’argomento Green pass interviene Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord. «Sono norme opportune e doverose – spiega infatti – che vanno nel senso della promozione della sicurezza e dello stimolo alla vaccinazione. Nell’efficacia dei vaccini la nostra associazione, così come tutto il sistema Confindustria, crede fermamente. Non a caso, lo ricordo, ci siamo fatti carico fra molte difficoltà di organizzare un centro vaccinale per le aziende associate; queste a loro volta hanno sostenuto i costi delle operazioni vaccinali per i lavoratori interessati a fruirne, mentre la Regione Toscana ha fornito i vaccini».


Fiducia nei vaccini ma la prossima obbligatorietà del Green pass provocherà qualche inevitabile disagio per le aziende, che avranno il compito di effettuare i controlli.

«Non dobbiamo nasconderci – prosegue Matteini – che con venerdì prossimo si apriranno per le aziende anche molti problemi: già il processo di controllo dei Green pass è un forte appesantimento organizzativo; l’eventuale assenza di lavoratori essenziali causata dalla mancanza di Green pass comporterà difficoltà per la loro sostituzione, dal reperimento di figure adeguate alle modalità contrattuali per gestire situazioni del genere; questo per tacere delle pressioni subite dalle aziende da parte di dipendenti che chiedono che sia il datore di lavoro a sostenere l’onere dei costi dei tamponi. Onere che, tengo a sottolinearlo, nessuna norma indica come a carico delle aziende e che è in capo al lavoratore. Sulle complesse norme che regolano la questione Green pass in azienda le nostre aziende hanno ricevuto e stanno ricevendo istruzioni puntuali».

Matteini fa anche un accenno anche alle violenze che si sono verificate nei giorni scorsi a Roma nel corso della manifestazione no-Green pass a cui hanno partecipato diecimila persone: «Sì a vaccini e Green pass, quindi – dice – sì anche al rispetto per posizioni diverse che – ferma restando l’applicazione delle norme di legge, comunque ineludibili – hanno diritto di trovare espressione; viceversa piena riprovazione per il dissenso manifestato con la violenza a cui abbiamo dovuto assistere in questi giorni. Colgo l’occasione per esprimere anche pubblicamente – dopo che è stato fatto informalmente ieri – alla Cgil nazionale e alle Camere del lavoro del nostro territorio la piena solidarietà di Confindustria Toscana Nord. Quanto avvenuto a Roma è vergognoso – conclude il presidente di Confindustria Toscana nord –: la vostra organizzazione è stata colpita in maniera inaccettabile, da rigettare con la massima fermezza», sottolinea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA