Le elezioni sono andate male e LiberAltopascio si scioglie

Giovanni Matteo Tori

Giovanni Matteo Tori e Fausto Monetti:  «Alcune persone del movimento continueranno a occuparsi di politica e a vigilare sull'amministrazione»

ALTOPASCIO. Le elezioni sono andate male, così LiberAltopascio, che candidava Giovanni Matteo Tori a sindaco, ha deciso di sciogliersi. A darne notizia con una nota sono lo stesso Tori e Fausto Monetti: «LiberAltopascio, alla luce del risultato elettorale molto deludente, ritiene l’esperienza della lista civica conclusa. LiberAltopascio ringrazia le persone che hanno contribuito alla formazione della lista e estende il ringraziamento anche a coloro che, nonostante lo scontro politico vissuto ad Altopascio fra Destra e Sinistra, hanno, con loro voto, dato fiducia all’unica lista civica vera. LiberAltopascio, però, rivendica il merito in tutti questi anni, dalla sua fondazione ad oggi, di aver contribuito al superamento del passato e di aver consegnato agli altopascesi, che hanno scelto di non cambiare, un paese diverso in attesa di un futuro migliore».

«Cogliamo l’occasione – proseguono Tori e Monetti – per ribadire, se qualcuno lo avesse dimenticato, che LiberAltopascio è nata per volontà di alcuni cittadini altopascesi ed aveva come unico scopo quello di cambiare Altopascio. Non appartiene e non apparterrà mai ad alcun schieramento attualmente presente nel panorama politico italiano, né di destra, né di sinistra. Non condivide il maggioritario e auspica un ritorno al proporzionale, sistema più democratico e che permette ai cittadini di esprimere liberamente la propria idea. Si augura che i partiti non approvino il terzo mandato per i sindaci. Due mandati sono anche troppi, specialmente se si usa l’ambiente per creare ricchezza che è solo apparente e alla fine provoca danni irreparabili alla vita dell’uomo».

«Noi di LiberAltopascio – incalzano Tori e Monetti – rispondiamo volentieri al consigliere della Lega, Francesco Fagni: la politica deve essere un servizio alla comunità cui si appartiene ed è questo motivo, un diverso modo di intendere la politica che ci divide dai partiti e che ci ha fatto adottare in campagna elettorale lo slogan “Noi diversi dagli altri”. Questo nostro modo di vivere la politica, in tutti questi anni in cui abbiamo partecipato alle amministrative di Altopascio, ci ha impedito di fare accordi preelettorali con questi partiti che esprimono tutti quanti, senza distinzione, la stessa visione della politica che ha il consigliere Fagni».

Il candidato a sindaco Tori – prosegue la nota – «ha rifiutato più volte, in questa sfida elettorale, proposte persino allettanti ma contrarie ai principi fondanti di LiberAltopascio e che di fatto avrebbero compromesso la volontà di cambiare Altopascio. Suggeriamo al consigliere Fagni di occuparsi dei problemi del proprio schieramento che sono tanti. Noi, sempre nella massima trasparenza abbiamo detto chiaramente, sia a coloro che rappresentano la destra che a quelli che rappresentano la sinistra, che non accettiamo né accetteremo mai imposizioni dall’alto e che specialmente il candidato a sindaco non deve essere imposto ma deve essere condiviso da tutti, insieme al programma».

Tori e Monetti precisano «che, nonostante lo scioglimento di LiberAltopascio, alcune persone aderenti al movimento civico continueranno ad occuparsi di politica locale restando attenti e vigili sull’operato dell’amministrazione comunale».