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Vaccini,  a Lucca sospesi 50 medici: a casa anche 4 farmacisti

Ma molti provvedimenti sono frutto di errori

LUCCA. È passato quasi un mese da quando l’Asl ha chiuso la fase istruttoria per l’accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale da parte dei lavoratori della sanità, sia del pubblico che del privato, e i provvedimenti di sospensione stanno continuando ad arrivare agli ordini professionali. Il problema è che non tutti sono genuini, nel senso che in diversi casi ci sono errori che hanno portato alla sospensione di lavoratori vaccinati. La situazione era già stata denunciata dal presidente dell’Ordine dei medici Umberto Quiriconi, che a distanza di qualche settimana fa nuovamente il punto. «Ad oggi abbiamo ricevuto una cinquantina di provvedimenti di sospensione relativi a nostri iscritti e altri ne arriveranno nei giorni a venire –spiega –. Ma oltre la metà di quelli ricevuti sono viziati da errori. Ovvero riguardano medici iscritti a Lucca ma che lavorano in altre parti d’Italia. Sono vaccinati ma la nostra Asl non ha ricevuto comunicazione e così ha fatto il provvedimento di sospensione. Non esistendo un’anagrafe vaccinale nazionale, questi casi sono piuttosto frequenti e li abbiamo segnalati all’azienda che ora dovrà porre rimedio».

Anche tra i farmacisti della provincia di Lucca ci sono i primi provvedimenti di sospensione: «Per ora ne abbiamo ricevuti quattro – dice Salvatore Ingrosso, presidente dell’Ordine – che su un totale di 700 iscritti rappresentano davvero un dato esiguo. Segno che la nostra categoria, che ha partecipato attivamente alla campagna vaccinale, ha risposto bene e con responsabilità. Tra l’altro, dei quattro casi arrivati finora un paio riguardano farmacisti che hanno un giustificato motivo per non aver ancora assolto l’obbligo. Abbiamo inviato loro una Pec invitandoli a mettersi in contatto con l’Asl per chiarire quanto prima la loro situazione».


Di provvedimenti ne arriveranno certamente anche altri, dato che sono circa 1.400 le inosservanze accertate in tutto il territorio dell’Asl nord ovest. Danno luogo alla sospensione del lavoratore e il conseguente stop al pagamento dello stipendio. Tra l’altro ci sono stati anche casi di lavoratori della sanità che dopo aver ricevuto il provvedimento si sono vaccinati in modo da poter rientrare quanto prima in servizio. E per questo hanno sfruttato anche l’accesso libero alle vaccinazioni, senza la necessità di prendere appuntamento. A Campo di Marte ogni giorno si contano dalle 150 alle 200 somministrazioni ad accesso libero. Quella delle sospensioni è comunque una questione da tenere sotto controllo perché va a gravare su servizi sanitari pubblici che devono già fare i conti con la carenza di personale.

Intanto nella giornata di ieri si sono registrati dieci nuovi casi in provincia di Lucca, in calo rispetto ai 19 del giorno precedente. Sono così distribuiti: quattro nella Piana (due Altopascio e due Lucca), uno in Valle (Bagni di Lucca), cinque in Versilia.

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