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Due amiche e un grande sogno: aprire la scuola “Melting Pot”

Giulia Barbaro e Sarah Meschi hanno fondato un istituto per studiare le lingue. Si sono conosciute sui banchi del liceo e da allora non si sono mai perse di vista

LUCCA. Si sono conosciute sui banchi del liceo e tra loro è nata subito una bella amicizia poi consolidata col tempo. Anche dopo la maturità classica, Giulia Barbaro e Sarah Meschi hanno continuato a frequentarsi, coltivando un rapporto di stima e complicità. E anche quel sogno di lavorare insieme che oggi si è trasformato in realtà.

Nel maggio scorso hanno aperto a Lucca la scuola di lingue Melting Pot che le vede impegnate nell’insegnamento dell’inglese e della lingua italiana agli stranieri.


Un progetto che ha preso forma nel tempo, assecondando la passione e la predisposizione per l’insegnamento delle due amiche che, guidate dall’entusiasmo e dalla determinazione, hanno sfidato le difficoltà di questo periodo critico, impiegando tutte le loro risorse.

Se il buongiorno si vede dal mattino, per la scuola creata da Giulia e Sarah che vivono a San Concordio e a Verciano, le previsioni sono buone.

La lista delle iscrizioni si sta allungando di giorno in giorno e le ragazze già pensano di ampliare l’organico, con l’insegnamento di altre lingue straniere, iniziando dal francese.

Una bella soddisfazione per una partenza coraggiosa e ricca di punti interrogativi «ma – affermano – sentivamo che era arrivato il momento di buttarci. Perché crediamo nel progetto. E anche perché siamo giovani e vorremmo costruirci un futuro, facendo qualcosa che da sempre ci piace», sottolineano le due amiche e colleghe di lavoro.

Hanno le idee chiare, Sarah e Giulia, e un’età (28 anni) in cui si comincia a pianificare la strada da percorrere per affermarsi professionalmente.

Loro non si sono mai perse di vista, anche se ciascuna ha intrapreso in modo autonomo la via dell’insegnamento.

Sarah, madrelingua americana, ha insegnato a lungo inglese in scuole private, occupandosi nel frattempo di traduzioni e, come la giovane collega, facendo ripetizioni agli studenti.

Giulia si è laureata in scienze politiche, prima di lavorare come educatrice e insegnante in centri di accoglienza e scuole in ambito sportivo. L’abilitazione all’insegnamento delle lingue italiana e inglese è arrivata poi per entrambe e nell’estate 2020, subito dopo il lockdown, la decisione di mettersi in proprio, sfruttando l’esperienza acquisita.

«Guidate da una sana incoscienza – spiegano le ragazze – ma anche dalla consapevolezza di volerci mettere in gioco a ogni costo, abbiamo individuato questa villetta al civico 21 di via San Marco, vicina alle Mura, di cui ci siamo subito innamorate. Il luogo giusto dove ospitare i nostri allievi, con un ampio giardino per fare lezione ai bambini e promuovere eventi».

Una struttura luminosa e accogliente, che Giulia e Sarah hanno arredato con gusto, scegliendo mobili essenziali che risaltano tra pareti gialle e bianche e composizioni floreali.

«L’ideale – precisano – per ospitare allievi dai cinque ai cento anni, per i quali organizziamo corsi individuali o di gruppo, a seconda delle esigenze. Non possiamo leggere il futuro: ma già oggi possiamo dirci felici dei risultati raggiunti».

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