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Capannori, c'è una pista in mezzo alle case

Auto a tutta velocità in via del Casalino, i residenti chiedono più controlli

CAPANNORI. Non c’è pace in via del Casalino. La strada che attraversa, dividendolo in due, il paese di Tassignano attende da decenni soluzioni per la viabilità. Un problema che rappresenta un nervo scoperto per i residenti. Una strada pericolosa di giorno come di notte.

Se da una parte sono in corso i lavori di potenziamento dell’illuminazione resta ancora da risolvere il nodo sicurezza di questa strada, che inizia dall’incrocio della stessa con via Chelini a nord e termina alla confluenza su via Tazio Nuvolari a sud. Su tutti quello dell’alta velocità, principale motivo di preoccupazione per i residenti che hanno paura anche ad attraversare la strada. Cui si aggiunge un altro problema, quello del transito dei mezzi pesanti in barba ai divieti ben visibili all’inizio della carreggiata.


«Prima di tutto servono più controlli da parte della polizia municipale – dice Giuliano Pasquini che appunto vive in via del Casalino – i vigili sono sempre presenti sulla via Chelini, ma da queste parti si vedono poco. E sempre, di pari passo con i pattugliamenti a tappeto nelle diverse fasce orarie della giornata, dovrebbero mettere delle postazioni fisse per il controllo della velocità. Ma non i Velo ok, i box arancioni, che hanno perso la loro efficacia come deterrenti. Sono scettico invece sui dossi, ritengo siano inutili e quando ci passano sopra i Tir fanno tremare case e fabbricati».

Luisa Tolomei e LucianoFanucchi, anche loro residenti a Tassignano, lanciano la proposta di restringere lka carreggiata, «come già fatto per altre strade di scorrimento che attraversano i centri abitati. Oppure si potrebbero mettere delle gimkane per fare ridurre la velocità. Le auto vanno troppo forte e anche attraversare diventa pericoloso, specie per i bambini e gli anziani. Anche negli ultimi mesi si sono verificati alcuni incidenti». «A cosa serve il limite dei 30 chilometri orari se nessuno lo fa rispettare?», si chiede Emiliano Franceschi, una delle voci storiche del paese.

Il comitato paesano è più volte intervenuto sull’argomento sollecitando provvedimenti e, un anno fa, raccogliendo anche decine di firme per una petizione inviata al Comune, dove si chiedeva di rendere più vivibile il centro abitato, soffocato dal transito caotico e dalle code interminabili al passaggio a livello. In attesa dello smantellamento delle barriere ferroviarie e della nuova viabilità collegata al raddoppio della ferrovia Firenze-Viareggio i residenti di Tassignano chiedono ulteriori interventi sulla viabilità. Il nuovo semaforo e la messa in sicurezza dell’incrocio con via Chelini e la pista ciclabile in via di Ghello sono state accolte con soddisfazione, ma la sicurezza stradale continua a mostrare le sue criticità.

«Il traffico – continua Pasquini – è causa anche di uno smog eccessivo per un piccolo paese».

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