Covid, cinque classi messe in quarantena

Primi casi di positività tra i banchi di scuola. Camarlinghi (Asl): «Ce lo aspettavamo ma la situazione va monitorata»

LUCCA. Cinque classi in quarantena e oltre cento studenti a casa. La scuola è iniziata da dieci giorni e già si manifestano i primi di casi di Covid tra i banchi. A fare il punto della situazione è la dottoressa Giovanna Camarlinghi, direttrice della struttura di Igiene e sanità pubblica dell’Asl, area nord (ambiti di Massa Carrara, Lucca e Versilia). «A seguito di alcuni casi di positività riscontrati tra gli studenti – spiega la dottoressa – abbiamo disposto la quarantena per cinque classi degli istituti della Piana di Lucca: una classe delle superiori, una delle medie, due delle elementari e una dell’infanzia. A parte i ragazzi sotto i 12 anni, anche i positivi di superiori e medie non erano vaccinati. In nessuna di queste classi, per fortuna, sono stati riscontrati focolai estesi, solo in caso si sono avuti un paio di casi».

Al momento sono oltre cento gli studenti della Piana in quarantena domiciliare perché entrati a contatto con un soggetto positivo. «La situazione va monitorata ma è sotto controllo – dice –, ci aspettavamo una discreta circolazione del virus in una popolazione come quella scolastica che solo in parte è vaccinata. Il sistema di tracciamento al momento funziona ma contiamo di vedere rinnovati i contratti dei cosiddetti “medici scolastici”: adesso ne abbiamo due, ma speriamo di tornare a cinque». A breve partirà anche la sperimentazione sulle “classi sentinella”: «È un progetto di monitoraggio voluto dal ministero – dice Camarlinghi –. In Toscana inizialmente coinvolgerà 3.250 ragazzi che ogni 15 giorni saranno sottoposti a tamponi salivari che verranno analizzati in laboratorio con una metodica molecolare e nell’arco di 24-48 ore daranno il risultato. Inizialmente saranno fatti da tecnici Asl, dopodiché saranno consegnati alle famiglie che li somministreranno ai figli di primo mattino. I test saranno poi consegnati a degli addetti individuati dalla scuola». A Lucca saranno coinvolte alcune classi del comprensivo Lucca-2, ma successivamente il monitoraggio potrebbe essere esteso.


Ci sono anche novità per ciò che riguarda quarantene e tracciamento, introdotte dalla delibera regionale n. 945 del 13 settembre. Da ora in avanti il tracciamento dei contatti di un positivo deve essere fatto sette giorni a ritroso eccenzion fatta per le situazioni in cui si sospetta una caso di variante Beta. In tale circostanza occorre arrivare ai dieci giorni precedenti. «Sul nostro territorio – dice Camarlinghi – non sono stati isolati casi di questo tipo, la Delta è la variante prevalente». Altre novità riguardano le quarantene per i soggetti entrati in contatto con un positivo: «La durata dell’isolamento è variabile – spiega Camarlinghi –: un asintomatico vaccinato deve rimanere in quarantena per sette giorni e sottoporsi a un tampone prima di poter rientrare in classe; la quarantena sale a dieci giorni per i non vaccinati, sempre con esito negativo del tampone, e a quattordici giorni per chi non vuole sottoporsi al test. Per i sintomatici, invece, serve sempre il tampone negativo. Idem per i soggetti che sono stati positivi: prima bastavano 21 giorni di isolamento. Adesso, invece, è necessario un tampone negativo». Le novità toccano anche altri aspetti solo all’apparenza marginali: ad esempio, quando un soggetto risulta contatto di più casi, come ad esempio nei focolai familiari, riceverà più provvedimenti di quarantena ma dovrà attenersi a quella con la scadenza più in là nel tempo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA