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Casa, il boom degli acquisti a Lucca: due esperti spiegano i motivi

Dopo l'anno nero il mattone rimbalza grazie ai prezzi stabili e ai super ricchi

LUCCA. C’è voglia di casa, lo dimostra il boom di compravendite nei primi sei mesi del 2021: 623 affari conclusi a Lucca e 1.963 nel resto della provincia. Numeri che fotografano un aumento del 60 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rivelano i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare: nei primi due trimestri del 2021 il mercato del mattone ha mostrato grande vivacità. Qui non si parla di stime o previsioni ma di contratti messi nero su bianco e registrati dall’Agenzia dell’entrate. Intendiamoci: fare peggio del 2020, visto il lockdown e l’arrivo della pandemia, era praticamente impossibile ma immaginare una ripartenza così forte e rapida non era scontato. Siamo andati perfino oltre i livelli pre-Covid: nel 2019, ad esempio, le compravendite concluse nel primo semestre erano state 498 a Lucca e 1.550 nel resto della provincia.

Per cogliere i motivi di questo mega rimbalzo del mattone abbiamo interpellato due noti addetti ai lavori: Giuliano Satti, della Essegi Immobiliare, e Marco Lucchesi di Idea Immobiliare. «Quello attuale è effettivamente un buon momento per il settore – spiega Lucchesi –. C’è una forte necessità di cambiamento che sta facendo incrementare la richiesta di immobili mentre i prezzi sono ancora stabili. Il mercato trainante è quello di fascia medio-alta, dai 300mila euro in su per intenderci e qui ci sono anche molti stranieri. Comprano sia case in collina con giardini e spazi ampi, sia in centro storico che nonostante sia privo di alcune comodità mantiene intatto il suo appeal per chi vuole vivere dentro le Mura ma anche per chi vuol fare un investimento».


Ad attirare facoltosi cittadini stranieri ci sono pure i benefici fiscali: «Una norma introdotta nella legge di bilancio del 2017 – spiega Giuliano Satti – consente a chi si stabilisce in Italia dall’estero di pagare un’imposta sostitutiva forfettaria dell’Irpef sui redditi prodotti oltre confine. L’imposta dovuta è pari a 100mila euro all’anno e il regime di vantaggio ha una durata di 15 anni. Il passaparola è ancora in atto e ne stiamo beneficiando tutt’ora. Ma a parte questo target, direi che ha ripreso bene anche il residenziale tradizionale, quello di fascia media. fatto di giovani coppie in cerca di un appartamento da 100-200mila euro. Le banche si sono riaperte ai mutui e i tassi d’interesse restano bassi. Il mercato è vivace tant’è che un immobile si vende nel giro di tre-quattro mesi, a volte anche meno. Basta che il prezzo sia giusto. Ci sono proprietari di grandi ville che talvolta si fanno ingolosire da prezzi fuori mercato promessi da sedicenti maghi della finanza che arrivano da fuori Lucca e spesso anche da fuori Toscana. Non conoscono il mercato e sparano cifre che servono a turlupinare i proprietari, desiderosi di incassare quattro-cinque milioni quando in realtà l’immobile ne vale meno della metà. Chiaramente – conclude Satti – non riescono a vendere e nel frattempo spendono per stampare cataloghi patinati dove la loro villa è in bella mostra».

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