Sara Morganti pensa già ai prossimi Mondiali

La barghigiana campionessa di dressage paralimpico è stata festeggiata a Pisa dove ha subito ripreso la preparazione

BARGA. Parte la preparazione di Sara Morganti, rientrata da Tokyo da poco, per i Mondiali 2022 e poi, chissà, per le Paralimpiadi di Parigi 2024. E per la campionessa paralimpica è arrovata anche una festa a sorpresa, nel centro pisano riabilitativo e fisioterapico che frequenta dal 2014.

Nata a Barga nel 1976, Sara ha sempre amato praticare sport ed è riuscita con una forza ed una tenacia che solo in pochi hanno, a perseguire le sue passioni anche dopo la difficile diagnosi della sclerosi multipla avuta a soli 19 anni. Nonostante le difficoltà iniziali, non ha mai perso il coraggio ed ha continuato il suo percorso e la sua vocazione: montare a cavallo. Dopo la diagnosi, montava solo per per il piacere di farlo, per continuare a frequentare quell’ambiente in cui era cresciuta, ma poi ha scoperto che con la sua amata disciplina poteva addirittura promuovere un’intera categoria di sportivi. Nazionale paralimpica dal 2005, è diventata in pochissimo tempo una delle migliori azzurre di sempre con un crescendo di risultati: a Tokyo 2020 Sara e la sua Royal Delight, con un punteggio di 76,964, hanno conquistato un bronzo nel Dressage individuale di grado I, che vale come un oro, specialmente perché è la prima medaglia conquistata da un atleta azzurro negli sport equestri delle Paralimpiadi.

Sara si allena costantemente e quando non è nelle scuderie, si dedica a sé stessa e alla preparazione al centro riabilitativo Kinetic Center di Pisa: nel centro del dottor Emanuele Giannini ha trovato una seconda casa e la possibilità di essere seguita svolgendo un percorso caratterizzato sia da terapia manuale che da sedute di idrokinesi. Dal 2014 non ha mai perso un giorno di terapia e lavoro e i terapisti che l’hanno seguita hanno sempre cercato di creare per lei percorsi dedicati e incentrati sulla riabilitazione respiratoria, sul rinforzo del core e in particolare sul controllo neuromotorio e propriocettivo degli arti. L’ultimo obiettivo centrato, la vittoria di Tokyo 2020, è sicuramente il più importante e bello della sua carriera.

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