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Palazzaccio di Capannori verso la quarta asta

Palazzaccio Guinigi

ll prezzo base per lo storico immobile di Matraia è sceso a 590mila euro

CAPANNORI. Per il Palazzaccio Guinigi, gioiello cinquecentesco situato nella frazione di Matraia nel comune di Capannori, arriva la quarta asta in un anno. Martedì prossimo 28 settembre, infatti, sarà di nuovo battuta all’asta la proprietà. Il tribunale di Lucca accelera nel tentativo di vendere l’immobile storico realizzato dalla storica famiglia Guinigi: quattro tentativi in appena dodici mesi, con il prezzo che è quasi un terzo rispetto a quello di partenza, passando da un milione e 400mila euro a 590mila euro. L’esecuzione immobiliare, curata dal commercialista Marco Terigi, portò la residenza vincolata dalle Belle Arti per la prima volta all’asta il 29 settembre dello scorso anno, cioè esattamente dodici mesi fa. La base venne stabilita, appunto, a 1,4 milioni di euro. Ma non ci furono offerte. Il tribunale, quindi, procedette a fissare una nuova data a tempo di record, con un primo ribasso. Così il 19 gennaio di quest’anno la proprietà è tornata all’asta a un prezzo di un milione e 50mila euro. L’esito, però, non è cambiato: chiamata deserta e procedura da rifare. Il terzo tentativo è arrivato a poco più di tre mesi di distanza dal precedente, con la base che ha subito subito una nuova importante sforbiciata arrivando a 787mila euro. Ma anche in quel caso nessuno si è fatto avanti.Siamo arrivati alla fine di settembre con una nuova asta da 590mila euro.

La proprietà conta l’edificio principale, che si sviluppa su tre piani per una superficie totale di 851 metri quadrati, e terreni per altri 2.500 metri quadri di estensione. La villa, peraltro, al momento dell’esecuzione immobiliare era in fase di ristrutturazione ad opera della società che ne era proprietaria.

Fu la storica famiglia aristocratica dei Guinigi a volere la realizzazione del Palazzaccio nella località di Manasse. Un luogo strategico, da cui si domina la piana, e allo stesso tempo bellissimo. La residenza di campagna venne ultimata alla metà del Cinquecento e si aggiunse al vasto patrimonio immobiliare detenuto dai Guinigi in tutta la provincia di Lucca. L’ennesimo fabbricato di pregio, che non a caso è finito tra gli edifici vincolati dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio. L’accesso principale introduce direttamente nel sale centrale della villa. Da qui si raggiungono le quattro stanze dislocate agli angoli, la sala da pranzo, la cucina e uno studio. Al piano superiore, che si raggiunge attraverso le scale, si trova un palchetto per l’orchestra, testimonianza di una ristrutturazione dell’immobile nel corso dell’Ottocento. Inoltre nove locali di sgombero e un vano scale che conduce alla soffitta. Al piano seminterrato, invece, si trova un ampio vano centrale con sei locali per cantina. Sul retro dell’edificio si trova un portico suggestivo, che era utilizzato per cene e riunioni. Al portico si accede da una scala a doppia rampa ornata da balaustre in marmo bianco. Il portico è delimitato da colonne sormontate da capitelli di ordine tuscanico e in pietra serena. La volta che copriva il portico è crollata e attualmente rimangono solo i peducci. © RIPRODUZIONE RISERVATA