Il gioco sugli apostoli debutta al festival

“Kerygma!” è un’idea della diocesi sviluppata dagli esperti di Lucca Crea 

LUCCA. Kerygma, ovvero la buona notizia, l’annuncio del Vangelo. “Kerygma!” (termine greco) è il titolo del gioco da tavolo nato per volontà della Diocesi di Lucca, realizzato insieme a Lucca Crea; lo produrrà la “Da Vinci Editrice srl - dV Giochi” di Sant’Andrea delle Fratte (Perugia). Debutterà nell’area dei Games del festival internazionale del fumetto di Lucca, in programma dal 29 ottobre al primo di novembre, tornato – dopo l’anno della pandemia, il 2020 – di nuovo in presenza, seppure con soli spettatori paganti e con un contingentamento di presenze a ventimila giornaliere.

Un gioco per studiare la Bibbia e la diffusione del cristianesimo divertendosi: pensato per un numero di quattro squadre (potranno essere coinvolti fino a sedici giocatori) o quattro giocatori singoli, punta a essere un motore ludico di aggregazione, anche negli oratori.


«La diocesi – spiega l’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti – ha sempre partecipato ai Comics, con mostre e incontri. L’idea del gioco è nata durante l’edizione del 2019, quando partecipammo a un workshop collegato al festival ed emerse l’idea del gioco intorno agli atti degli Apostoli. Il nostro approccio è stato ecumenico: infatti il gioco è nato da un’idea di un giovane evangelico lucchese, grande appassionato di giochi, condivisa e sviluppata da esperti, credenti e non, di Lucca Crea». Il giovane si chiama Mauro Granducci. Il gioco è stato poi sviluppato durante la pandemia. «Sarà testato durante Lucca Comics & Games – aggiunge il vescovo Giulietti –. Stiamo anche lavorando per organizzare una “partita vip”, con vescovi, amministratori e storici, durante il festival del fumetto. Non è ancora detto che ci riusciremo, ma ci stiamo impegnando per questo».

“Kerygma!” farà scattare meccanismi di competizione tra giocatori che avranno l’obiettivo di predicare il Vangelo, diffondendo di più e prima degli altri il messaggio cristiano nelle città e regioni attorno al Mediterraneo, rappresentato su un cartellone sul quale si muoveranno le pedine. È stato anche studiato un corposo elenco di avvenimenti, tratti dalla Bibbia ma anche da fonti storiche, per creare situazioni divertenti e occasioni di riflessione.

Il gioco si svolge nel primo secolo, quando gli apostoli percorrono le città dell’impero romano per annunciare il Vangelo a ebrei e pagani, incontrano ambienti diversi, vivono conflitti, si mettono al servizio dei poveri.

Ogni giocatore o squadra rappresenta un apostolo e una scuola di pensiero che vuole primeggiare nella predicazione.

«È un gioco da tavolo con dadi e carte – spiega sempre il vescovo Giulietti –, come i giochi tradizionali da tavolo. Fa incontrare le persone, le fa ritrovare insieme. Può servire a conoscere l’ambito biblico e la storia del primo secolo, quando il cristianesimo si inizia a diffondere. Tutti i personaggi del gioco ricordano personaggi biblici. È un gioco per gruppi, ideale ad esempio per essere utilizzato negli oratori».

Se non unico nel suo genere, di sicuro “Kerygma!” è un progetto molto originale per una diocesi, che oltretutto, coinvolgendo un editore vero come “dV Giochi” di Perugia punta alla sua produzione e diffusione in larga scala.

«Durante la pandemia – aggiunge monsignor Giulietti – anche la diocesi di Bergamo ha realizzato un progetto sul gioco, ma in modalità virtuale. Il nostro è un tentativo di entrare nel mondo dei giochi».

Ovviamente “Kerygma!”, una volta entrato in commercio, punterà a una diffusione oltre i confini delle diocesi e delle parrocchie. «Il gioco – conclude l’arcivescovo di Lucca – non ha il solo intento di far conoscere la Bibbia, ma anche la storia, con un valore didattico di base». Giocare comunque non significherà solo acquisire nozioni ma vivere un’esperienza interattiva che riguarda anche aspetti poco noti della predicazione degli apostoli. E, secondo le regole, i valori cristiani della condivisione e del servizio potranno far lievitare il punteggio dei concorrenti.

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