La guerra dei bomboloni diventa un video di Eolo

I cittadini delle frazioni di Sillicano e Sant’Anastasio si sono improvvisati attori per la campagna promozionale della società di telecomunicazioni

PIAZZA AL SERCHIO. Garfagnana, terra di lupi e di briganti... e di bomboloni. Tanto da far scoppiare una "guerra" sbarcata sui social della compagnia di telecomunicazioni Eolo che per la sua prossima campagna promozionale ha scelto di investire nei piccoli paesi. Chi meglio di un territorio come quello della Garfagnana, quindici comuni tutti piccolissimi e un numero indefinito di frazioni e case sparse, poteva fornire l’assist perfetto?Così, ecco la "guerra del bombolone" tra Sillicano, 119 abitanti, frazione del comune di Camporgiano, e Sant’Anastasio, 280 abitanti, comune di Piazza al Serchio, distanti tra loro circa 20 chilometri. Chi fa il bombolone più buono?La "guerra del bombolone" non è fiction televisiva. Seppur tra sorrisi e zucchero, la rivalità tra le due frazioni esiste davvero perché la ricetta dei due bomboloni è molto differente e perché le due associazioni paesane si sono contese un posto a Garfagnana Terra Unica, la fiera delle bontà garfagnine organizzata da qualche anno a Castelnuovo.Qui, per siglare la pace, gli organizzatori si sono dovuti arrendere ed accettare entrambi gli stand alla festa: tra farro, necci con la farina di castagna, panini con la salsiccia, minestre tradizionali, ecco le postazioni delle due associazioni paesane con i loro dolci. Ma i due bomboloni sono davvero così diversi?

Partiamo dalla forma: entrambi sono tondi ed hanno il buco. Questo è il bombolone garfagnino che in tutti i confini regionali ha questa forma, ma non questo nome visto nella vicina Lucca ad esempio viene chiamato frate. Quelli di Sant’Anastasio sono vuoti e leggeri, quelli di Sillicano sono pieni e soffice. La differenza? Tutta nell’impasto: diversa proporzione tra gli ingredienti e lievitazione diversa. «I bomboloni più buoni sono i nostri. Sono così leggeri che possono essere mangiati in quantità senza alcun problema. Uno tira l’altro come si dice», afferma Andrea Campoli che per tutti in Garfagnana è il Taton, un contafole, autore di diversi libri in dialetto e rappresentante delle "ragioni" di Sant’Anastasio. «Ma li avete assaggiati? Con i bomboloni ci hanno litigato da piccoli, meglio che facciano la pizza. I nostri sono molto più buoni, la nostra ricetta ha una lunga tradizione e facciamo la festa dedicata ai bomboloni da molti anni prima che loro», dice Andrea Bravi, titolare di un negozio di alimentari, che porta invece le "ragioni" di Sillicano dove è dal 1977 che si svolge annualmente la sagra del bombolone. Il video racconta di come le due comunità vogliano restare piccole, per avere uno sconto maggiore con Eolo, e trasporta il campanilismo toscano nella disfida dei bomboloni alla ricerca della ricetta originale.


Hanno partecipato alle riprese diverse comparse locali, tra cui il sindaco di Piazza al Serchio, Andrea Carrari, tra dialetto garfagnino ed espressioni tipiche toscane. Come tipica è stata l’accoglienza che i due paesini hanno rivolto alla troupe che ha ripreso e poi montato i filmati che circolano in rete. «Una decina di persone che sono rimaste affascinate dai nostri luoghi. Uno di loro ci ha detto che nemmeno quando va a far visita ai parenti più stretti viene accolto in questa maniera - racconta Campoli - sono state giornate speciali per i nostri paesi. Siamo stati orgogliosi di poter mostrare i nostri borghi, quelli dove siamo nati e dove abbiamo scelto di vivere. Le riprese? Avete presente quella famosa antica canzone che recita così: "Quando mio nonno capitan di fanteria stava quattro giorni in posa per mandare a Rosa la sua fotografia". Ora, quattro giorni no, ma quattro ore si e la stessa scena è stata ripetuta anche venti volte». La pace tra i due paesini è stata siglata al termine davanti ad una pizza. «Ci siamo trovati tutti a Sant’Anastasio ed abbiamo invitato anche gli amici di Sillicano - conclude Campoli - pizza cotta nel forno a legna, la birra del nostro birrificio La Petrognola e naturalmente i nostri bomboloni. I migliori».

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